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Sale a tre il numero delle vittime tra i pazienti oncologici che hanno contratto il Covid-19 nel reparto di Oncologia dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce. Nel reparto è stato segnalato un focolaio con 18 malati oncologici e almeno 4 operatori socio sanitari affetti dal virus. L'ultima persona ad aver perso la vita è un paziente della provincia di Brindisi. Prima di lui erano morti un settantaquattrenne di Gallipoli e una sessantaduenne di Squinzano. Numero di vittime che sale insieme a quello dei contagi tra i pazienti. Al momento sono appunto 18 i malati oncologici affetti dal Covid-19 a seguito di un giro di tamponi che ha consentito di rilevare l'infezione su altri due pazienti la cui positività è emersa dopo le dimissioni. Per monitorare la situazione, sono stati sottoposti a tampone anche tutti i pazienti chemioterapici.

La Procura di Lecce ha intanto aperto un fascicolo d’indagine: si tratta – sottolineano fonti della Procura – di un atto dovuto a seguito di quattro esposti giunti in Procura con i quali si chiede di indagare sulla diffusione del virus nel reparto. Per ora nel fascicolo d’inchiesta non vi sono indagati.  Sulla vicenda nei giorni scorsi l'associazione per la tutela dei diritti dei cittadini "Codici" ha presentato un esposto in Procura. Per l'associazione si tratta di un episodio gravissimo su cui "è necessario fare luce". Sul caso è intervenuto il segretario nazionale, Ivano Giacomelli: "Stiamo seguendo la vicenda perché sono mesi ormai che siamo attivi nel Salento, dove ci stiamo occupando dei contagi verificatisi all'interno di alcune Rsa e case di riposo, fornendo assistenza legale ai familiari degli anziani ospiti. Questa notizia che riguarda il Fazzi di Lecce, ovviamente, preoccupa e anche molto, perché parliamo di un ospedale, quindi di una struttura dove le misure di prevenzione dovrebbero essere massime".