Sono ventuno le persone risultate positive ai test per la ricerca del coronavirus riconducibili al focolaio del resort sull'isola di Santo Stefano, nell'arcipelago de La Maddalena a Nord della Sardegna, che ha visto nei giorni scorsi manifestare i sintomi della malattia un pianista romano che lavorava all'interno della struttura turistica. Ad essere sottoposti ai test sono stati sia gli ospiti in vacanza, che i dipendenti del resort, per un totale di tamponi che al momento si aggira intorno ai 300, ma si attendono gli esiti di altri esami. L'isola è stata sottoposta a quarantena ed è in corso l'indagine epidemiologica, per tracciare i contatti delle persone risultate positive. I risultati degli altri test sono attesi per le prossime ore. Da quanto si apprende, le persone che hanno contratto il Covid-19 stanno bene, sono asintomatiche, tranne il pianista romano, che nei giorni scorsi ha manifestato uno stato di malessere, lamentando febbre, mal di testa, dolori muscolari e per il quale è stata attivata l'equipe medica e disposto il trasferimento all'ospedale di Sassari. Sono stati proprio questi sintomi a far insospettire i medici che potesse trattarsi di coronavirus e che li hanno spinti a sottoporlo a tampone.

A La Maddalena mascherine obbligatorie di mattina in centro

Il sindaco del Comune de La Maddalena Luca Carlo Montella, rispetto ai contagi registrati nel resort dell'isola di Santo Stefano, ha commentato: "La situazione al momento è sotto controllo, si è intervenuti tempestivamente", mentre segue da vicino la vicenda e sul posto c'è il responsabile dell'Unità di Crisi Marcello Acciaro. Nelle scorse ore il primo cittadino ha firmato un'ordinanza che ha reso obbligatorio l'uso della mascherina dalle ore 9 alle ore 14 nelle vie del centro storico più affollate e che impone lo stop alla musica a partire dalla mezzanotte all'esterno dei locali e dall'una anche all'interno. L'ordinanza si aggiunge a quella del ministro della Salute Roberto Speranza, che impone la mascherina dalle ore 18 alle 6 in tutta Italia.