Omicidio colposo. E' il reato ipotizzato dalla Procura della Repubblica di Ferrara in relazione alla morte di Ibrahym Khalil Mohamed Diaby, il ragazzino di 13 anni di Cento morto all'ospedale domenica mattina dopo essersi tuffato in un laghetto di Gambulaga, a Portomaggiore. Il fascicolo del pubblico ministero Barbara Cavallo vede indagato il titolare dell'agriturismo ‘Ai Due Laghi', Anton Slanzi, e dovrà stabilire se il decesso sia stato provocato dal tuffo e dal successivo annegamento o eventualmente da un malore.

Come spiega La Nuova Ferrara gli accertamenti dovranno, oltre alle cause della morte, stabilire se all'interno della struttura vi fossero servizi di vigilanza e sicurezza per la balneazione del lago. Tali osservazioni erano state inoltrate dagli stessi carabinieri, sintetizzate in un'informativa alla procura che ha selezionato le responsabilità, circoscrivendole – come atto dovuto – solo al titolare, per poter svolgere l'autopsia. Altro aspetto da verificare è quello della balneabilità dei laghetti e se le acque siano in condizioni di salubrità e consentano ai bagnanti di fare immersioni senza rischi. Sul versante della vigilanza, da quanto si apprende, era presente un addetto, però sprovvisto di brevetto. Nel frattempo l'intera comunità di Cento ha pianto per il piccolo. La famiglia ha deciso di donare gli organi.