Doppio caso di Dengue a Firenze. Ad essere colpita è stata una coppia, appena rientrata da un viaggio all'estero. Subito sono scattate le procedure per la disinfestazione anti-zanzare in due aree della città toscana, messe a punto sin dalle 8 di questa mattina dai tecnici dell'Igiene pubblica e nutrizione del Dipartimento della prevenzione. "L'intervento – ha spiegato in una nota l'azienda Usl Toscana Centro – si è reso necessario dopo la segnalazione di due casi Dengue in una coppia rientrata da un viaggio all'estero. L'uomo al momento è ancora in ospedale, la donna in via di dimissione". Le zone interessate dall'operazione sono viale Duse e via Masaccio, dove i tecnici sono stati impegnati nelle operazioni di coordinamento delle squadre del personale di Alia, con il supporto della Polizia municipale. Sempre l'azienda sanitaria locale ha aggiunto che si tratta di interventi "a scopo cautelativo per ridurre la densità delle zanzare presenti così da evitare la possibilità, anche se remota, che qualche zanzara possa essere infettata dal virus pungendo il malato e che lo trasmetta poi ad altri".

Prima delle operazioni di disinfestazione, che prevedono lotta larvicida e adulticida nei pozzetti e caditoie presenti sia nelle pertinenze private che in quelle pubbliche e trattamenti adulticidi spaziali, i tecnici hanno iniziato un'attività di informazione porta a porta con la cittadinanza, così come previsto da circolare ministeriale e dall'ordinanza emessa dal sindaco di Firenze. Si ricordi che tra i vettori della febbre Dengue vi è la zanzara tigre, anche se non è molto efficace nel diffondere il virus. Infatti la principale responsabile della diffusione di questa malattia è un'altra zanzara (Aedes aegypti) che non si trova in Italia. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri. Tra i sintomi più comuni della febbre Dengue ci sono, per l'appunto, febbre alta, mal di testa e rush cutaneo, proprio come se si trattasse di una comune influenza. Non è questo il primo caso che si registra nel nostro Paese nel corso di questa estate. Altri ne sono stati segnalati a Jesi, Treviso, Sassuolo e Bologna. Nella maggior parte si trattava di pazienti che hanno scoperto di essersi ammalati di ritorno dalle vacanze in zone tropicali o subtropicali.