"Lo Stromboli è ancora in disequilibrio", i "tremori registrati nei condotti magmatici interni da mercoledì sera sono saliti su livelli alti" e la "Protezione civile nazionale ha elevato l'allerta a ‘giallo'" e per precauzione il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha disposto il “divieto di escursioni”. Lo ha comunicato Eugenio Privitera direttore dell'Osservatorio etneo e dell'Ingv di Catania. L'emergenza a Stromboli pare oramai finita, coi canadair dei vigili del fuoco che hanno spento in mattinata gli ultimi focolai generati dall'esplosione e dal lancio dei lapilli lavici incandescenti. Nella notte ci sono state piccole scosse, avvertite dalla popolazione ma che non hanno creato danni. Tuttavia c’è ancora paura. “Il vulcano resta sorvegliato. Ci sono state altre esplosioni – rivela Giorgianni – ed è presente una colata lavica nella Sciara del fuoco. I boati della notte scorsa, che hanno provocato tremori nei terreni e nelle abitazioni, sono stati scambiati per attività sismica”. A Ginostra, la zona più colpita, "non ci sono state evacuazioni – spiega ancora il sindaco di Lipari – abbiamo messo a disposizione diversi mezzi per chi volesse allontanarsi volontariamente dalle isole. Per garantire la loro tranquillità più che per un reale pericolo per la loro incolumità".

Fonti Ingv: si valuta innalzamento allerta

Va comunque precisato che fonti dell'Ingv hanno chiarito che l’innalzamento del livello di allerta a ‘giallo’ resta, al momento, solo una ipotesi al tavolo degli esperti della Protezione civile, ma non è stato ancora dichiarato. “Siamo ancora in stato di preallerta, l'unità di crisi è attiva da quando si è verificata l'esplosione», ha fatto sapere per parte sua la Prefettura di Messinai.  “È stato fatto un incontro in videoconferenza – prosegue la Prefettura – con i tecnici, la Protezione civile nazionale, l'Ingv e l’Università di Firenze, e ci riaggiorneremo alle 17. Per le escursioni sul vulcano vige il divieto relativo alla Sciara che era già attivo, una misura assolutamente necessaria. Al momento non abbiamo situazioni che possono indurre a far evacuare l’isola alla luce delle valutazioni tecniche. Chiaramente il vulcano è imprevedibile dobbiamo tenere conto di questo”.

L'amico della vittima: "L'ho visto morire, io miracolato"

In giornata è stato recuperato il corpo di Massimo Imbesi, 35enne allievo ufficiale di coperta, morto ieri durante un'escursione. Sarebbe caduto mentre correva per mettersi in salvo. Si è salvato invece l'amico che era con lui: "Sono un miracolato – dice Thiago Takeuti, 35enne brasiliano -. E mi chiedo perché sono rimasto vivo io. Abbiamo cercato riparo in una zona dove il fuoco era già passato e pensavamo non tornasse. Ma correndo tra le pietre e i lapilli siamo caduti a terra. Respirava sempre più affannosamente. Ho provato a rianimarlo ma non c'era più niente da fare".