Paura nel pomeriggio di mercoledì 3 luglio a Stromboli, dove una serie di violente esplosioni sono state registrate dal cratere del vulcano dall'Ingv di Catania. Due trabocchi di lava sono scesi dalla Sciara del fuoco. Dalla cima si è sprigionato un forte boato e si è levata un'alta colonna di fumo visibile dalle altre isole dell'arcipelago delle Eolie. La caduta di lapilli ha provocato degli incendi nella zona dei canneti, per spegnere i quali sono entrati in azione i canadair. Dei turisti per paura si sono lanciati in mare, altri si sono barricati in casa per evitare lapilli.

Purtroppo si registra anche un morto. Lo ha rivelato lo stesso sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, spigando che si tratta di un turista che stava facendo una escursione nella zona sommitale del vulcano. La triste notizia è confermata dal comandante dei vigili del fuoco di Messina. La vittima è Massimo Imbesi, un 35enne originario di Milazzo, che era impegnato in una escursione con un amico  che inizialmente si credeva ferito ma che invece è rimasto illeso. La scoperta del decesso è avvenuta in ritardo perché l'amico non è riuscito subito a lanciare l'allarme e in pochi sapevano della loro presenza in zona. Dai primi accertamenti sembrava non fossero previste oggi escursioni guidate al vulcano e i due erano senza guide. Vittima e amico sono stati raggiunti dai soccorsi  per la loro evacuazione. I vigili del fuoco hanno inviato un elicottero. Il sindaco di Lipari ha dichiarato che l'uomo sarebbe morto a causa dell'esplosione mentre si trovava nella zona sommitale del vulcano.  Altri due escursionisti invece sarebbero rimasti feriti in maniera leggera dalle pietre scagliate in aria dalle due esplosioni dal cratere del vulcano.

"Nessun allarmismo, solo fumo per il grosso incendio, la situazione è sotto controllo, stanno arrivando i canadair per spegnere il fuoco alimentato dal vento" aveva tenuto a precisare in precedenza il primo cittadino. Non c'è stata alcuna decisione circa l'evacuazione dell'isola ma la Guardia costiera si è subito messa disposizione per aiutare chi voleva lasciare la zona. Circa 30 persona hanno abbandonato l'isola con l'aliscafo della liberty Lines. Un altro mezzo navale ha recuperato altri turisti che sono in questa frazione del comune di Lipari più segnata dall'evento.  Anche la Protezione civile regionale ha messo a disposizione una nave militare e una nave privata in caso di una eventuale evacuazione. "Ho sentito telefonicamente il sindaco di Lipari e sono in stretto contatto con il capo della nostra Protezione civile, che mi aggiorna costantemente sull’evolversi della situazione, che adesso sembra sotto controllo" ha spiegato in serata i presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, esprimendo "Rabbia e dolore" per la morte del giovane escursionista. Intanto il prefetto di Messina ha annunciato di aver attivato l'Unità di crisi per il monitoraggio continuo della situazione e la definizione degli interventi di soccorso alla popolazione. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, sta seguendo la situazione.

Lapilli ed esplosione a Stromboli: le testimonianze

"C’è stata una potente esplosione. Abbiamo sentito un boato, poi si è alzata una colonna di fumo e lapilli incendiari su Ginostra e fiamme sui costoni del vulcano", hanno raccontato alcuni testimoni a BlogSicilia, che hanno anche aggiunto che "vediamo una colonna di fumo nero dal vulcano, abbiamo sentito un boato molto forte, metà dell’isola di Stromboli non si vede". Il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Giuseppe Biffarella, ha invece sottolineato che "abbiamo segnalazioni di diversi incendi causati dalla violenta esplosione del vulcano, ma non abbiamo segnalazioni di persone ferite o coinvolte. Ma solo paura per la caduta dei lapilli".

 

Cosa è successo a Stromboli

Stando a quanto scrivono alcuni utenti su Twitter, che hanno condiviso le incredibili immagini e video dell'eruzione, un evento del genere non si verificava in questa zona dagli anni Sessanta. "Una tra le maggiori esplosioni registrate sullo Stromboli", hanno definito gli esperti dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'esplosione registrata alle 16.46 di oggi, mercoledì 3 luglio. Intanto, la Protezione civile regionale si è subito attivata e secondo le prime informazioni raccolte dalla forestale le esplosioni, con la caduta di materiale incandescente, ha provocato una serie di incendi in varie zone dell'isola. In arrivo squadre speciali di vigili del fuoco da Lipari per spegnere incendi delle sterpaglie. "Noi abbiamo già organizzato, per quello di nostra competenza, il meccanismo dei soccorsi con dei pompieri inviati con la guardia costiera e un elicottero da Lamezia Terme", ha detto ancora Giuseppe Biffarella, sulla situazione sull'isola. Dalle prime verifiche, tuttavia, sembra che non siano rimaste coinvolte abitazioni.