Una giovane donna disabile con gravi problemi mentali sarebbe stata vittima di violenza sessuale mentre si trovava ospite di un centro specializzato all'Oasi Troina, nella provincia di Enna, in Sicilia. La Procura di Enna ha aperto un fascicolo per violenza sessuale in merito alla vicenda. A quanto emerso, la donna che ha subito violenza ora è incinta. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la gravidanza risalirebbe allo scorso aprile, quindi durante il lockdown in Italia, quando la donna era positiva al Covid-19 e mentre la struttura che la ospitava era diventata "zona rossa".

La Squadra mobile sta ascoltando medici, infermieri e altre persone a contatto con la vittima – La squadra mobile della Questura di Enna, che indaga sull'accaduto, da giorni sta ascoltando diversi medici, infermieri, personale dell'Oasi di Troina, la struttura che la ospitava mentre era positiva al Coronavirus, e le persone che sono state a contatto con la donna incinta per ricostruire la vicenda. La gravidanza coincide con il periodo di permanenza nella struttura diventata durante il lockdown "zona rossa" per la presenza di numerosi pazienti positivi.

Al lavoro anche la Scientifica con prelievi di Dna – Al lavoro sul caso ci sono anche gli esperti della Scientifica, che stanno facendo prelievi per l'esame del Dna. L’inchiesta a quanto si apprende è alla prime battute e punta ad accertare anche le responsabilità di chi avrebbe dovuto occuparsi dell’assistenza in quei reparti del centro.

L'Oasi Troina già al centro di un'altra inchiesta – L'Oasi Maria Santissima di Troina, l'istituto dove sarebbe avvenuta la violenza sulla giovane disabile, è un Centro specializzato nella riabilitazione di disabilità psichici, anche giovanissimi e autistici, oltre che delle malattie legate alla involuzione senile. L'istituto, considerato all'avanguardia nell'assistenza ai disabili, venne fondato nel 1953 da padre Luigi Ferlauto.  Ad aprile la struttura registrò 162 positivi al Covid, tra infermieri ricoverati ed operatori. La Procura di Enna, che aveva già aperto un'inchiesta con le ipotesi di reato di omicidio colposo ed epidemia colposa, adesso ha aperto un fascicolo per violenza sessuale. Per fronteggiare il focolaio la Regione aveva inviato all'Oasi un commissario per l'emergenza ed erano arrivati infermieri e medici di Esercito e Marina. Dagli accertamenti erano emersi ritardi e caos nella gestione dei primi casi di contagiati tra gli ospiti, mancato isolamento dei primi sospetti, mentre una relazione interna dell'Asp di Enna parlava di "governance" poco chiara, da qui il commissariamento.