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Emergenza rifiuti, De Magistris ripulisce Napoli, ma in provincia scoppia la rivolta

Acerra e Caivano i comuni individuati per l’ubicazione dei siti di trasferenza per i rifiuti di Napoli. Sul piede di guerra i movimenti cittadini, scontri a Pascarola – un carabiniere ferito. Per De Magistris: “Napoli pulita in quattro giorni”
A cura di Alessio Viscardi
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Emergenza Rifiuti a Napoli

Napoli e la Provincia tornano a essere una polveriera in fiamme sotto il sole cocente dell'estate 2011. L'emergenza rifiuti infinita torna a farsi largo per le strade del capoluogo di Regione, ma i suoi effetti si ripercuotono in tutti i comuni della Provincia. Dopo giorni di proteste a Napoli, il sindaco Luigi De Magistris – dopo aver presentato alla stampa la prima delibera sui rifiuti nei giorni scorsi – ha dato via a un piano di raccolta straordinario, di concerto con il presidente provinciale Luigi Cesaro e il Governatore Stefano Caldoro. E mentre a Napoli si torna a respirare, a Caivano tornano gli scontri di piazza contro l'apertura di un “sito di trasferenza” temporaneo dove stoccare in modo provvisorio il “tal quale” napoletano.

De Magistris e i rifiuti

In mattinata, il sindaco De Magistris era stato ospite alla convention dei giovani “rottamatori” del Partito Democratico, tra cui Debora Serracchiani, Beppe Civati e Ivano Scalfarotto. All'esterno del Teatro Nuovo, nel cuore dei Quartieri Spagnoli assediati da tonnellate di spazzatura, l'ex-pm ha rivelato ai cronisti di essere molto soddisfatto del piano di raccolta elaborato con il vice-sindaco e assessore all'Ambiente, Tommaso Sodano. Soltanto poche ore prima, una quarantina di uomini avevano messo sottosopra il quartiere Pianura e bloccato la circolazione delle auto per ore con cumuli di rifiuti.

Rifiuti al Maschio Angioino

“Sono molto soddisfatto del metodo di lavoro e dei ritmi che abbiamo impresso sulla questione rifiuti, abbiamo fatto in 4 giorni quello che non si è fatto in 10 anni di amministrazione Iervolino” dichiara Luigi De Magistris, e riguardo al tavolo istituzionale con Provincia e Regione rivela che è “stato un incontro molto importante e abbiamo ragioni di ritenere che nei prossimi 4-5 giorni Napoli e provincia saranno liberate dalla spazzatura”. Napoli liberata, ma non la Provincia. Anzi, per liberare Napoli la Prefettura ha dato disposizioni di aprire alcuni siti di trasferenza nei comuni di Acerra e Caivano. La soluzione si è resa necessaria dopo che la Lega Nord nella persona di Roberto Calderoli ha negato il permesso allo sversamento fuori regione dei rifiuti della Campania, impedendo l'approvazione del necessario decreto legge nel Consiglio dei Ministri.

Cumuli di rifiuti a Napoli

Luigi De Magistris si augura che entro un anno, Napoli avrà un ciclo di raccolta differenziata porta a porta tale che non avrà bisogno di discariche e inceneritori, ma ammette che “interessi enormi” stanno facendo pressione per la costruzione di un termovalorizzatore a Napoli est. E mentre il primo cittadino parte per Ischia alla riunione dell'Anci, gli autocompattatori dell'Asia hanno cominciato a portare i rifiuti di Napoli nei nuovi siti di trasferenza.

Rifiuti organici

Sul piede di guerra i comitati cittadini di Caivano. All'arrivo dei primi tre autocompattatori dell'Asia, momenti di tensione e scontri con le forze dell'ordine in località Perscarola, nell'area individuata per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti di Napoli. Il sindaco del comune di Caivano, Antonio Falco, denuncia l'ordinanza provinciale:

“L'ordinanza di Cesaro ci è cascata addosso come una tegola in testa. Io stesso non sono stato avvisato. E lo hanno fatto di sabato, per impedirci di fare ricorso al Tar fino a lunedì. Ho chiamato Cesaro per chiedere l'apertura di un tavolo entro 48 ore: mi ha detto che non è dipeso da lui e che l'ordinanza è frutto della volontà della prefettura. Dalla prefettura mi dicono invece che solo Cesaro ha il potere di ritirarla. Siamo al solito scaricabarile. La gente è esagitata, Caivano è un comune che ha già dato, che ospita un impianto Stir, e adesso ci vogliono far ingoiare altre 5000 tonnellate che, oltretutto, finiranno col bloccare l'attività della società Ambiente Energia che si occupa dello smaltimento creando ulteriori problemi di natura igienico-sanitaria al nostro comune”.

I manifestanti hanno danneggiato gli autocompattatori a calci e pugni, rendendo necessario l'intervento di cinquanta poliziotti in tenuta antisommossa. Un carabiniere sarebbe rimasto ferito, mente i manifestanti stanno allestendo un presidio permanente per bloccare l'arrivo dei nuovi camion.

Puzza insopportabile
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