È morto il cardinale Camillo Ruini, ex vicario del pontefice e storico presidente della Cei: aveva 95 anni

È morto all'età di 95 anni il cardinale Camillo Ruini. A quanto si apprende, il porporato si è spento nella serata di oggi, martedì 16 giugno, a Roma.
È stato vicario del pontefice per la diocesi di Roma e arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano dal 1991 al 2008, oltre che presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) e della Conferenza episcopale laziale.
La diocesi di Roma: "Grati per il suo servizio alla Chiesa"
A dare l'annuncio è stato il cardinale vicario Baldassare Reina e il Consiglio episcopale con la Diocesi di Roma che si dicono "grati per la lunga e proficua vita cristiana" di Ruini e "per il suo servizio alla Chiesa".
"La sua guida pastorale, dal 1991 al 2008 – si legge in una nota – ha lasciato un segno profondo della sua intelligenza nell’interpretare la presenza dei cristiani nella città, unendovi la responsabilità di Presidente della Conferenza episcopale della Chiesa italiana", scrivono.
"Acuto nel discernere le svolte politiche e sociali del Paese, ha considerato fondamentale guidare le transizioni culturali con la fierezza cattolica di essere depositari di un patrimonio di valori da non nascondere, ma da custodire e difendere, adempiendo il suo motto episcopale Veritas liberabit nos".
Negli ultimi mesi le condizioni di salute del porporato si erano aggravate, costringendolo a ricevere assistenza quotidiana nella sua abitazione. In precedenza, aveva affrontato diversi problemi di salute, tra cui un infarto nel luglio 2024 e un blocco renale nel 2025 che avevano richiesto il ricovero al Policlinico Gemelli di Roma.
Il presidente della Cei Zuppi: "Ruini è tornato alla Casa del Padre"
"Ci raccogliamo in preghiera e affidiamo alla misericordia del Padre il Cardinale Camillo Ruini, che il Signore ha chiamato a sé. Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza Episcopale Italiana". Lo ha scritto in una nota il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Cei.
"Presidente della Cei e Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, il cardinale Ruini ha servito la Chiesa con intelligenza, passione pastorale e profondo senso ecclesiale. Ha svolto il suo ministero con la consapevolezza che la fede non è mai estranea alla storia. L'annuncio cristiano, ha sempre sostenuto, deve incontrare le domande reali dell'uomo, della società e della cultura".

"In questo impegno – continua Zuppi – ha aiutato la Chiesa in Italia a pensare, discernere, parlare e camminare nel proprio tempo, custodendo il legame vivo con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale. Il suo motto episcopale, "Veritas liberabit nos", resta una consegna per tutti: cercare la verità che è Cristo, perché solo essa rende liberi e capaci di amare".
"Quella verità non è un'idea astratta, ma il volto del Signore che illumina la vita, sostiene la speranza, apre alla comunione e chiama a servire ogni persona, soprattutto quando la storia si fa più difficile e incerta. Ci stringiamo con affetto – conclude – ai familiari, alla Diocesi di Roma e a quanti lo hanno conosciuto, stimato e seguito nel suo lungo ministero. Il Signore Risorto lo accolga nella sua pace".
Il cordoglio della politica per la scomparsa del porporato
Dopo aver appreso la notizia della sua morte, l'ex presidente del Consiglio e della Commissione europea Romano Prodi ha ricordato il cardinale: "La sua scomparsa mi addolora profondamente. Riaffiorano oggi tanti ricordi della mia giovinezza quando, sotto la sua guida, con i giovani cattolici di Reggio Emilia, operavamo insieme nel Circolo Leonardo",
"Nell'apprendere con sincera e profonda commozione la notizia della scomparsa del cardinale Camillo Ruini, esprimo gratitudine e riconoscimento per il suo ruolo di guida spirituale e pastorale, sempre vicino alla gente e al popolo italiano", ha detto invece il presidente del Senato Ignazio La Russa.
"Attento alle donne e agli uomini che vivevano nelle difficoltà della vita vera – aggiunge – il cardinale Ruini è stato un appassionato difensore della testimonianza cristiana come punto di leva per l'intera società civile e le istituzioni democratiche. Alla Chiesa italiana e ai familiari il cordoglio mio personale e del Senato della Repubblica".
"La scomparsa del cardinale Camillo Ruini mi addolora profondamente. Con intelligenza, lungimiranza e grande sapienza ha accompagnato passaggi importanti della storia del nostro Paese, richiamando costantemente il valore della presenza dei cattolici nella società e la responsabilità di custodire e testimoniare il messaggio cristiano", è invece il messaggio del presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
"Rivolgo la mia vicinanza ai suoi familiari, alla sua comunità e a quanti gli hanno voluto bene. – aggiunge – La sua eredità culturale e spirituale continuerà a ispirarci e ad accompagnarci".
La vita del cardinale Ruini: il ruolo nella Chiesa e il rapporto con la politica italiana
Ruini è stato una delle figure più influenti della Chiesa cattolica italiana tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila. Teologo di formazione e pastore di lungo corso, ha occupato un ruolo centrale nel periodo del pontificato di San Giovanni Paolo II, contribuendo in modo decisivo a ridefinire la presenza pubblica dei cattolici nella società italiana.
Nato a Sassuolo il 19 febbraio 1931, dopo gli studi nel seminario diocesano, prosegue la formazione teologica a Roma, alla Pontificia Università Gregoriana, dove si laurea in Filosofia e Teologia. Viene ordinato sacerdote nel 1954 e inizia un intenso percorso accademico e pastorale, che lo porta all'insegnamento di filosofia e teologia nei seminari.
Negli anni della maturità ecclesiale entra nel corpo episcopale e viene nominato vescovo ausiliare di Reggio Emilia nel 1983. Successivamente assume incarichi di crescente rilievo fino alla nomina nel 1986a segretario della Conferenza Episcopale Italiana di cui assumerà la presidenza nel 1991, incarico che ricoprirà per oltre un decennio, diventando anche vicario generale del Papa per la diocesi di Roma.
Nello stesso anno, il 28 giugno, viene creato Cardinale da Giovanni Paolo II. La sua leadership si caratterizza per una forte attenzione alla presenza pubblica della Chiesa, soprattutto sui temi etici e antropologici.

In questo contesto elabora e promuove con forza l'idea dei cosiddetti "valori non negoziabili", riferiti in particolare alla difesa della vita, della famiglia e della libertà educativa.
Nel suo rapporto con la politica italiana, Ruini sostenne la necessità di una presenza culturale dei cattolici nella vita pubblica, autonoma e non coincidente con un unico partito. Dopo il 2005, con il progressivo ritiro dalle posizioni di vertice e raggiunta l'età avanzata, la sua presenza nel dibattito pubblico si è gradualmente ridotta.