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Crollo del cantiere Esselunga a Firenze

Crollo in cantiere a Firenze, prima vittima identificata: Luigi Coclite, lascia due figli

Luigi Coclite, sessantenne operaio esperto di origine abruzzese ma da decenni residente a Collesalvetti, in provincia di Livorno, è una delle vittime del crollo del cantiere dell’Esselunga avvenuto oggi a Firenze.
A cura di Antonio Palma
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Identificata la prima vittima del crollo del cantiere dell’Esselunga avvenuto oggi a Firenze. Si tratta di Luigi Coclite, sessantenne operaio esperto di origine abruzzese ma da decenni residente a Collesalvetti, in provincia di Livorno. L'uomo è stato il primo dei morti accertati ad essere stato identificato. Il sessantenne, che lavorava per una ditta di Santa Maria a Monte, è stato travolto con gli altri lavoratori da una trave di cemento che è crollata sul solaio dove erano in corso i lavori.

Nato nel 1964 a Teramo e originario di Montorio al Vomano, Luigi Coclite lascia due figli giovani, un maschio e una femmina che vivono con la madre a Vicarello, frazione di Collesalvetti. Al cantiere, dove era in costruzione un supermercato dell'Esselunga e dove il gruppo di lavoratori stava montando prefabbricati di cemento,  stamattina era accorsa anche la moglie dopo la terribile notizia dell'incidente. Secondo le prime notizie, l'uomo lavorava assieme a un gruppo di circa 8 operai, quando il crollo della trave portante avrebbe provocato quello del solaio più in alto che a cascata ha travolto tutto e tutti.

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La notizia della morte di Luigi Coclite ha scosso la comunità di Collesalvetti, dove era residente da oltre trenta anni ed era molto conosciuto, ma anche la città abruzzese di cui era originario e dove vivono ancora i parenti. In Abruzzo, a Montorio al Vomano, infatti tornava spesso a trovare i parenti e gli amici.

Al momento non è stata resa nota l'identità delle altre vittime accertate del crollo in cantiere a Firenze. Oltre ai morti, l'incidente sul lavoro vede anche tre operai feriti, ricoverati all'ospedale di Careggi, che si trova non lontano dal luogo dell'incidente: sono tutti e tre originari della Romania e hanno 37, 48 e 51 anni. All'appello però mancano ancora due persone che si stanno cercando sotto le macerie.

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"Le tre persone ricoverate fortunatamente non sono in pericolo di vita, anche se due di loro sono in condizioni critiche, e ci sono ancora due dispersi. È molto difficile individuarli, non sono riusciti a farlo i cani Usar che sono cani appositamente addestrati per la ricerca sotto le macerie. Non c'è riuscito il drone con camera termica. Probabilmente queste persone sono molto in profondità, sono crollati tre solai, la quantità di materiale è tantissima" ha detto l'assessore regionale alla Protezione civile, Monia Monni,

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