Crans-Montana, i ragazzi feriti nell’incendio sono tornati a scuola: “Un altro passo verso la normalità”
Per i ragazzi rimasti feriti nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana, quella di oggi, lunedì 14 settembre, è stata una giornata speciale. I quattro studenti milanesi Leonardo, Francesca, Sofia e Kean sono tornati nel loro liceo e anche Elsa, 16enne di Biella, è rientrata in classe dopo mesi di ricovero, interventi e cure.
Leonardo, Francesca, Sofia e Kean sono arrivati davanti all'istituto tutti insieme a bordo di un van e accompagnati dai familiari. I quattro, che frequentano la quarta D dell'indirizzo di Scienze umane, sono stati accolti da insegnanti e compagni, che li hanno sostenuti da lontano e tanto attesi, con un applauso dopo aver seguito le lezioni in ospedale e a casa.
Dopo aver ricevuto le prime cure in Svizzera, dopo il trasferimento in Italia, la terapia intensiva, i tanti interventi e i mesi di ricovero all'ospedale Niguarda, oggi hanno compiuto "un altro passo verso la normalità", ha detto Leonardo.
L'istituto milanese ha cercato di venire incontro alle esigenze degli studenti che hanno bisogno di attenzioni particolari, a causa delle ustioni subite nel rogo del Constellation. La loro classe è stata spostata al piano rialzato per fargli fare meno scale possibili e ai ragazzi sono state date delle sedie più grandi e comode.
Inoltre, sono stati portati due ventilatori nell'aula perché la pelle ustionata dei ragazzi ha bisogno di temperatura fresca. "È stata un'emozione unica, è andata davvero molto bene. Mi ricordo quanto sbuffavo gli anni passati il primo giorno di scuola, ma oggi è andata diversamente, ero contento, non mi sarei aspettato di essere contento di andare a scuola", ha detto il 16enne.
"Sono entrati in modo riservato per evitare la calca, proprio perché oggi c'erano migliaia di persone fuori. Sono arrivati, hanno fatto tutta la mattinata e poi sono usciti normalmente all'orario consueto", ha raccontato il vicepreside.
"Non era affatto scontato (il rientro a scuola, ndr), perché quando è uscita dall'ospedale aveva ancora delle ferite aperte", ha spiegato invece il padre di Francesca. La ragazza ha trascorso 224 giorni ricoverata al Niguarda e solo un mese a casa, prima di rientrare in classe.
"È molto contenta di aver rivisto tutti i suoi amici e i compagni di classe e di essere rientrata a scuola. – ha detto ancora – Soprattutto è contenta di essere tornata a una vita normale, anche se non sarà così normale, perché ci saranno vari giorni in cui non potrà andare, dovrà entrare dopo o uscire prima, per via di visite mediche e fisioterapia".
Anche Elsa è tornata in classe a Biella dopo aver atteso a lungo questo primo giorno di scuola speciale. "Un bel ritorno alla normalità", è stato il commento del papà al Corriere Torino.
Dopo aver trascorso 22 giorni di coma all'ospedale di Zurigo ed essere stata trasferita al Cto e al Regina Margherita di Torino per le complesse operazioni chirurgiche e la riabilitazione, la giovane era rientrata a casa a giugno.
La ragazza ha seguito le lezioni in Dad direttamente dall'ospedale e concluso l'anno con la promozione. Oggi è tornata a frequentare il Liceo Linguistico ed ha finalmente ripreso il suo posto insieme ai compagni.