Strage di Crans-Montana in Svizzera

Crans-Montana, cosa cambia per i Moretti se si separano. L’avvocato svizzero: “Potrebbero accusarsi a vicenda”

Intervista a Avvocato Donato Del Duca
Penalista svizzero
Immagine
Jacques e Jessica Moretti
A Fanpage.it l’avvocato svizzero Donato Del Duca spiega che in caso di divorzio i coniugi Moretti “potrebbero accusarsi tra loro, e rompere la difesa comune”

I coniugi Moretti si sono presentati molte volte mano nella mano alla Procura di Sion. Condividono avvocati, linea difensiva, comunicativa, e anche davanti agli inquirenti le parole di Jacques Moretti hanno fatto spesso eco a quelle di Jessica Maric. Entrambi sono accusati di una lunga lista di reati, a cominciare dall'omicidio colposo plurimo, per la strage che ha portato alla morte di 41 persone la notte di Capodanno all'interno del locale di loro proprietà Le Constellation, nella località svizzera di Crans-Monatana.

Questa unione però doveva essere più solida all'esterno rispetto che all'interno. Lo dimostrerebbero i fatti avvenuti la notte tra 11 e 12 agosto, quando l'uomo è stato arrestato per con l'accusa di avere picchiato la moglie mentre si trovavano nella loro abitazione nel Cantone Vallese. Un episodio che potrebbe cambiare le sorti del procedimento in corso.

"È frequente nei procedimenti con più imputati, dopo che è avvenuta una separazione, che una parte provi a ottenere un trattamento più mite collaborando". A fare chiarezza con Fanpage.it sugli scenari possibili in base al diritto elvetico è l'avvocato svizzero Donato Del Duca che da 15 anni esercita nel cantone di Zurigo.

Avvocato, cosa accadrebbe se la coppia dovesse separarsi durante l'indagine?

Dal punto di vista giuridico, una semplice separazione non modifica di per sé la posizione processuale nel procedimento penale: entrambi saranno valutati in modo indipendente per quanto riguarda la propria responsabilità penale.

Però fino ad ora hanno avuto gli stessi avvocati e avallato le reciproche dichiarazioni durante le testimonianze rese in Procura.

Ciò che può cambiare è la dinamica processuale: interessi separati possono portare a una rottura della precedente linea difensiva comune, con conseguenze sul comportamento dichiarativo e sulla disponibilità a collaborare con le autorità.

Jessica potrà testimoniare contro il marito se si separano?

Qui la distinzione è centrale: il diritto di astensione dalla testimonianza è legato allo stato civile formale, non alla convivenza effettiva. Finché il matrimonio sussiste formalmente, anche in caso di separazione, la moglie mantiene il diritto di astenersi dal testimoniare, ma non è obbligata a farlo. Può quindi decidere liberamente di testimoniare in qualsiasi momento, anche se il matrimonio è in corso.

L'indagine sui fatti di Crans-Montana potrebbe durare tre anni, cosa accadrebbe se i Moretti dovessero riuscire a divorziare in questo lasso di tempo?

La situazione cambierebbe in maniera significativa. Con il divorzio, il vincolo matrimoniale si scioglie formalmente, e ciò ha conseguenze dirette sul piano processuale. In particolare il diritto di astensione dalla testimonianza decade a seguito del divorzio, salvo che sussistano altri motivi di astensione, ad esempio se la persona rischia di autoincriminarsi con la propria deposizione.

Inoltre, un divorzio formalizzato durante il procedimento potrebbe essere percepito, sul piano mediatico e strategico, come segnale di una rottura più netta tra le posizioni difensive dei due coniugi, anche se ciò non ha valore probatorio in sé.

Quindi i Moretti volendo potrebbero accusarsi a vicenda.

Sì, è del tutto possibile. I coimputati, nell'ambito della propria difesa, possono rendere dichiarazioni a carico l'uno dell'altro, anzi una dinamica frequente nei procedimenti con più imputati, in particolare quando è avvenuta una separazione, oppure quando una parte spera di ottenere un trattamento più mite collaborando. Bisogna però tenere sempre conto che le dichiarazioni di un coimputato contro l'altro sono mezzi di prova che non vincolano automaticamente il giudice.

Il fatto che una persona fosse gestore e l'altra no cambia la loro posizione nell'indagine?

Sì, giuridicamente è molto rilevante. La responsabilità penale in tali situazioni si lega spesso alla posizione formale o di fatto. L'amministratore, così come la persona operativamente responsabile, di regola ha una responsabilità personale maggiore per quanto concerne gli atti compiuti in tale veste. L'altra persona, a seconda della situazione, potrebbe essere considerata una semplice collaboratrice, estranea ai fatti, oppure ritenuta ugualmente responsabile, questo dipenderà dalle prove e da come verranno valutate.

Jessica sarebbe stata vittima di violenza domestica, e con questa accusa Jacques è stato condotto in carcere. Come si regola il diritto svizzero in questi casi?

In termini generali, il diritto svizzero prevede diverse possibilità a seconda della gravità dei fatti. Un'accusa di violenza domestica può configurare diverse fattispecie di reato di gravità crescente. L'articolo 126 del Codice penale punisce le vie di fatto, cioè le aggressioni che non provocano un vero e proprio danno; poi ci sono le lesioni semplici; lesioni gravi.

Cambia a seconda dell'entità delle conseguenze ma la violenza domestica resta una circostanza aggravante. In più, dal 2020 la Svizzera ha esteso la perseguibilità d'ufficio per determinate forme di violenza reiterata, per evitare che la vittima sia esposta a pressioni volte a ritirare la denuncia.

Quindi il procedimento contro Jacques per violenza domestica verrà aperto anche senza la volontà di Jessica?

No, su richiesta della vittima l'autorità competente può sospendere il procedimento prima di decidere se proseguire. Se durante questo periodo di sospensione la vittima conferma la propria volontà che non prosegua, questo viene definitivamente archiviato. Tuttavia, se dovessero emergere indizi che la decisione della vittima non è libera, il procedimento riprende.

L'accusa di violenza domestica potrebbe influire sul procedimento per la strage di Crans-Montana?

Se confermata, un'accusa di questo tipo potrebbe assumere rilevanza in relazione alla credibilità delle parti, ma resta un procedimento distinto, con proprie regole. A cambiare davvero probabilmente sarà la valutazione della dinamica di coppia da parte del giudice: la disponibilità a testimoniare l'uno contro l'altro, o la gestione congiunta di eventuali responsabilità in relazione alla società di cui erano proprietari.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views