Tragico incidente stradale nella provincia di Cosenza. Due persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite in un incidente avvenuto nel pomeriggio di ieri, martedì 6 agosto, a Longobucco. Le vittime e i feriti viaggiavano tutti sulla stessa auto. Per cause in corso di accertamento, l’auto è finita in una scarpata mentre transitava sulla strada del “Macrocioli”. Il conducente dell’auto è morto sul colpo mentre uno dei passeggeri è deceduto poco dopo lo schianto, mentre stava per essere trasportato nell'ospedale di Cosenza con l'eliambulanza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Rossano e i medici del 118. “Costernati e senza parole per l'immane tragedia che ha colpito la nostra comunità in seguito all'incidente stradale accaduto oggi pomeriggio, esprimiamo vicinanza alle famiglie e aspettiamo l'esito dell'accertamento giudiziale per dichiarare il lutto cittadino”, è il messaggio apparso nella serata di martedì sulla pagina Facebook del Comune di Longobucco, che oggi ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali delle due vittime. Le persone che hanno perso la vita si chiamavano Serafino Curcio e Salvatore Perri. Dei feriti, stando a quanto riportato dai quotidiani locali, uno sarebbe in condizioni gravi. A quanto emerso, sull'auto multipla c’erano sei operai impegnati in un cantiere di Cosenza che stavano tornando a casa dopo il lavoro.

“Tragedia immane, servono lavoro e servizi” – “Una tragedia immane di fronte alla quale le Istituzioni non possono rimanere inermi. Rimaniamo attoniti e sconvolti per il terribile incidente che ieri pomeriggio ha coinvolto sei operai longobucchesi di ritorno dal lavoro. Un dramma che ha sconvolto un’intera comunità e che, purtroppo, riapre vecchie ferite in un’area come la Sila Greca che ancora, nonostante tutto, continua a vivere situazioni di disagio con strade da terzo mondo, condizioni di sicurezza del territorio del tutto precarie e un’assenza totale di occupazione che costringe madri e padri di famiglia, ogni giorno, a sobbarcarsi centinaia di chilometri, affrontando tanti pericoli, per poter portare un salario a casa. Anche per questo in molti, soprattutto i giovani, decidono di andare via. Mentre chi resta, per vivere è costretto a fare i conti, appunto, con disservizi, abbandono e sciagure e a trovarsi a dover fare i conti con eventi luttuosi come quello di ieri. In questo momento di dolore non possiamo fare altro che stringerci con cordoglio alle famiglie di Serafino Curcio e Salvatore Perri, scomparsi durante il terribile impatto, e a rimanere vicini nella speranza alle famiglie degli altri quattro operai coinvolti nell’incidente”: è quanto recita il messaggio che il direttivo cittadino de Il Coraggio di Cambiare l’Italia di Longobucco, congiuntamente al presidente nazionale del movimento Giuseppe Graziano, hanno diffuso sollevando una denuncia alle Istituzioni locali e regionali affinché ritornino a tenere alta l’attenzione su un territorio che necessita di occupazione e servizi.