Sara Ceccantini morta in Grecia, fermati i conducenti delle due auto: cosa si sa sulla dinamica dell’incidente

Due persone sono state fermate nelle indagini sull'incidente in cui è morta la 37enne aretina Sara Ceccantini durante il suo addio al nubilato. La tragedia è avvenuta in Grecia a Mykonos tra domenica e lunedì. Ora i due fermi sono scattati nei confronti dei conducenti delle due auto coinvolte, la Peugeot sulla quale viaggiava la donna insieme a tre amiche e la Volkswagen blu entrata in collisione con il veicolo. La polizia greca è ancora al lavoro per cercare di ricostruire nel minimo dettaglio l'esatta dinamica dell'accaduto. Secondo quanto spiegato dal portavoce della polizia greca Konstantia Dimoglidou all'emittente statale Ert dagli esami effettuati sui due conducenti non sono emerse tracce del consumo di alcol. Proseguono tutti gli accertamenti del caso.
Sara Ceccantini aveva 37 anni e una figlia di 3 anni. Tra pochi giorni avrebbe sposato il compagno Luca Bugialli. E prima di farlo, come da tradizione, aveva voluto festeggiare qualche giorno in compagnia di amiche e colleghe in Grecia. Qui si è consumata la tragedia, ancora tutta da chiarire. Tutto il paese di Agazzi, frazione alle porte di Arezzo, dove abitava è in lutto. Così come l'azienda per cui lavorava: aveva un impiego negli uffici amministrativi di Prada, nello stabilimento di Valvigna. Era conosciuta e stimata dai colleghi per la sua disponibilità e il suo carattere solare. L’azienda, venuta a sapere della tragedia, ha deciso di fermare le attività in segno di lutto.
Al momento si sa che il violento schianto è avvenuto tra due auto e non tra un'auto e uno scooter come ipotizzato all'inizio. Sara Ceccantini era in macchina con tre amiche. Bisogna capire quale delle due auto avrebbe fatto una manovra azzardata. Purtroppo Sara è morta poco dopo l'arrivo in ospedale. Una delle amiche è ricoverata in rianimazione ad Atene: le sue condizioni restano serie, ma è vigile. Le altre due hanno riportato ferite lievi: si trovano ancora in Grecia per essere ascoltate dalla polizia del posto.