Con frasi dolci e fare affettuoso, lui l'aveva convinta a seguirlo dicendo di amarla, lei si era fidata e aveva ceduto alle lusinghe arrivando persino a partecipare a rapporti a tre con altri uomini per farlo contento. Quella storia d'amore in realtà si è rivelata solo l'inizio di un orribile incubo durato per dieci lunghi anni fatti di violenze sessuali e soprusi senza fine che l'hanno trasformata in un giocattolo del sesso in mano ai suoi aguzzini. È la terribile storia di una giovane donna di origine albanesi liberata finalmente dalle grinfie dei suoi aguzzini in un intervento degli uomini del commissariato di polizia di Corigliano Rossano insieme con quelli della squadra mobile di Cosenza che ha portato all'arresto di cinque persone accusate, a vario titolo, di violenza sessuale di gruppo ed estorsione.

La svolta è avvenuta solo grazie alla denuncia della stessa donna che in un ultimo disperato tentativo di sottrarsi alle violenze subite ha raccontato tutto al suo compagno e padre dei suoi figli che in tutto questo tempo era rimasta all'oscuro di tutto. Come ha spiegato un dirigente del Commissariato di Corigliano Rossano, tutto è cominciato da una relazione sentimentale extraconiugale tra la donna albanese ed un uomo. Lui l'aveva convinta a partecipare a rapporti con altri uomini per piacere ma poi dalle richieste si è passati alle pretese, agli abusi sessuali e alle violenze fisiche.  L'uomo l'ha ridotta in schiavitù facendola diventare un giocattolo del sesso e, con i suoi complici, le ha imposto sesso a pagamento e contro la sua volontà con centinaia di uomini, arrivando anche a lasciarla in pasto a 20 uomini per volta. I clienti erano uomini di ogni età ed estrazione sociale che non si facevano scrupoli ad abusare di lei.

La donna veniva persino sottoposta a pratiche sadomaso da parte dei clienti che i cinque arrestati le imponevano. "La relazione sentimentale si è trasformata in 10 anni di sevizi e violenze. Sono arrivati a violentare la vittima anche in 20 contemporaneamente. E nella casa dove avvenivano le sevizie sono stati trovati anche strumenti per pratiche sadomaso” ha spiegato la polizia. La donna non ha mai parlato per paura: veniva picchiata brutalmente e se si rifiutava i suoi aguzzini minacciavano di morte lei ma anche il suo compagno e i figli. Infine dopo l'ennesima violenza subita, la donna ha deciso di rivolgersi alla procura di Castrovillari raccontando tutto e facendo scattare le manette per i suoi persecutori.

Gli arrestati sono professionisti e imprenditori della zona fra i trenta e i quaranta anni, tutti provenienti da famiglie bene e quindi noti in città. Si tratta di  Pietro Luigi Gallo, Sergio Gallo, William Oranges, Gianni Montalto e Salvatore Bruno, accusati a vario titolo di aver sottoposto a violenze e sevizie per lungo tempo la povera vittima. I cinque arrestati sono stati portati nel carcere di Corigliano Rossano. Perseguono le indagini per identificare altre persone che negli anni si sono resi corresponsabili di violenze sessuali nei confronti della donna