Dal video pubblicato dalla Gazzetta di Modena
in foto: Dal video pubblicato dalla Gazzetta di Modena

Emergono nuovi dettagli sulla tragica notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, quando nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) morirono sei persone che aspettavano l’arrivo del trapper Sfera Ebbasta. Ieri ci sono stati gli interrogatori degli indagati, che hanno scelto di restare in silenzio anche se sono emerse le prime spaccature tra i ragazzi arrestati. E intanto la Gazzetta di Modena ha pubblicato un video che sarebbe stato realizzato proprio quella tragica notte della strage di Corinaldo. Si tratta di un video-selfie realizzato in un autogrill lungo l'autostrada: uno dei ragazzi arrestati perché ritenuto un membro della banda dello spray si imbatte proprio nell’artista che tutti a Corinaldo stavano aspettando, il trapper Sfera Ebbasta. L'incontro, casuale, era già emerso nei giorni scorsi dalle carte dell'inchiesta di Ancona che ha portato all'arresto delle sette persone ma ora è spuntato anche il video. Nei pochi secondi del filmato pubblicato dalla Gazzetta di Modena si vede Sfera Ebbasta che viene affiancato da quello che sembra un normale fan. Quel giovane dietro di lui è invece Ugo Di Puorto, uno dei ragazzi arrestati, figlio di un boss in carcere per reati di camorra e ritenuto figura centrale della banda. Di Puorto, a quanto emerso, quando ha realizzato il video con Sfera era di ritorno dalla Lanterna Azzurra dove – secondo l'accusa – aveva appena provocato sei morti insieme ai suoi complici. Ovviamente Sfera non poteva saperlo. Il ragazzo nel video incalza il trapper che risponde “Yeah, the king, Sfera Ebbasta”. Sfera mima il gesto del cucirsi la bocca e Ugo dietro: "Sta facendo i soldi mentre voi parlate, parlate, guardatelo". Come scrive il quotidiano, la breve clip è stata postata dallo stesso diciannovenne sul suo profilo Instagram e poi è stata cancellata. Lo staff del trapper e il manager Shablo, dopo un primo commento di Sfera sui social, hanno fatto sapere che il video non sarebbe stato girato nella notte tra il 7 e l'8 dicembre, data della tragedia in discoteca.

La strage di Corinaldo nelle conversazioni degli indagati: “Bamboccioni hanno bruciato”

I fatti tragici di Corinaldo vengono rievocati spesso nelle conversazioni degli indagati e in almeno un'occasione sono accostati alla notizie della banda torinese, quella accusata di aver spruzzato lo spray urticante in piazza San Carlo la sera della finale di Champions League. La sera del 19 aprile, in auto insieme, Andrea Cavallari e Moez Akari (i due giovani che, interrogati, hanno respinto le accuse) citano gli arresti di Torino e pensando alla Lanterna Azzurra danno la colpa agli "altri", quelli con cui hanno agito insieme prima del concerto di Sfera ma che considerano meno capaci. "Immagina Ugo Di Puorto e l'altro come faranno", dice Moez. "Tra poco verranno a prenderli, "questi bamboccioni di merda hanno bruciato… Hanno ucciso le persone", "tutta colpa loro". Temono anche che gli "altri" possano parlare e mettere nei guai anche loro. Il 5 maggio in auto Andrea e Moez parlano ancora di quella notte e facendo riferimento alla situazione di panico generata lasciano intendere che si è creata per colpa di Di Puorto e Badr Amouyah. "Andrà all'inferno", dice Moez di Di Puorto. Andrea replica: "lui parlerà".