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20 Ottobre 2017
20:16

Chiara, studentessa da record: premiata da Umberto Eco, a 24 anni è già avvocato

Chiara Venditti, giovane sarda originaria di Alghero, nei giorni scorsi ha superato l’esame di Stato a Milano dopo aver finito Giurisprudenza in soli tre anni e mezzo. Premiata da Umberto Eco per un concorso letterario, era stata anche ricevuta al Quirinale da Napolitano.
A cura di S. P.
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Chiara Venditti è una ragazza di ventiquattro anni originaria di Alghero, in Sardegna, finita sulle pagine dei giornali della sua isola e non solo perché, nonostante la sua giovane età, è già diventata una avvocato. Che fosse una studentessa modello lo si era capito già ai tempi del liceo, poi all’università ha stupito tutti riuscendo a ottenere una laurea quinquennale in soli tre anni e, ciliegina sulla torta, nei giorni scorsi ha superato l’esame di Stato a Milano con un punteggio che dà un’idea della sua preparazione: 298/300. Un risultato straordinario che riempie di orgoglio il padre Angelo e la madre Rosemarie, entrambi medici, e mostra quanto la determinazione e il sacrificio possono fare la differenza. Come racconta La Nuova Sardegna, Chiara – che oggi vive e lavora a Milano – ha infatti sempre avuto un grande obiettivo, ovvero quello di laurearsi, fare l’avvocato e specializzarsi in Diritto societario. “Tante volte ho avuto paura di fallire o di guardarmi indietro un giorno e scoprire di aver corso troppo. Arrivare a pensare che potevo rilassarmi di più o divertirmi come i miei coetanei. Rimango però sempre convinta che anche se la vetta è lontana e la strada è in salita non bisogna smettere di crederci”, le parole del neo avvocato al Corriere.

Premiata da Napolitano come migliore studentessa d'Italia – È una ragazza che ci ha sempre creduto e che ha incontrato nella sua vita anche diverse persone che l’hanno premiata per la sua bravura. Uno di questi è stato Umberto Eco: quando ancora studiava al liceo la studentessa sarda aveva partecipato a un concorso letterario nazionale finanziato dal Ministero dell’Istruzione. Selezionata tra i 30 finalisti su 1600 partecipanti, Chiara era stata premiata dal semiologo in persona. Ed è stato quello solo uno dei tanti riconoscimenti ottenuti dalla giovane: quando ha finito il liceo, Chiara è stata anche ricevuta al Quirinale dall’allora presidente Giorgio Napolitano che l’ha premiata con una medaglia e un attestato come migliore studentessa d’Italia, assegnandole il titolo di “Alfiere del lavoro”. E poi gli studi per diventare avvocato: in tre anni accademici Chiara Venditti ha ottenuto una laurea quinquennale, un record che l’Università, durante la cerimonia delle “Lauree in piazza”, ha deciso di celebrare con un premio e il riconoscimento come studentessa più brillante di tutto l’ateneo.

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