Chiara, il compagno racconta: “Era a terra, le ho dato un calcio facendole perdere i sensi”
Maurizio Falcioni, l'uomo che ha pestato la 19enne Chiara Insidioso Monda in uno scantinato di un appartamento di casal Bernocchi, a Roma, è stato arrestato per tentato omicidio e venerdì scorso, nel corso di un interrogatorio, ha raccontato dettagli imbarazzanti sul pestaggio della fidanzata. Prima l'ha colpita al volto, poi le ha fatto sbattere il viso contro il muro. Infine, quando la ragazza si è accasciata a terra, le ha sferrato un calcio facendole perdere i sensi. Falcioni non è apparso affatto pentito del suo gesto. Anzi, lo ha praticamente rivendicato: "Ero geloso, sul suo cellulare ho trovato i messaggi di un altro. E allora l'ho menata" avrebbe ripetuto. Gli inquirenti intanto spiegano: "Stiamo cercando di identificare il ragazzo con cui Chiara ha comunicato via sms ma per l'indagato la situazione non cambia".
Chiara nel frattempo sta lottando tra la vita e la morte e si trova ancora ricoverata al reparto di rianimazione dell'ospedale San Camillo. Benché abbia ammesso di averla quasi uccisa, Maurizio Falcioni ha respinto fermamente l'accusa di maltrattamenti: "La nostra relazione andava bene – avrebbe detto – non l'ho mai costretta a stare con me. Non l'avevo mai picchiata prima". Intanto giovedì il pubblico ministero Elena Neri incontrerà il padre do Chiara, l'uomo che per mesi ha fatto di tutto per allontanare sua figlia dal compagno dispotico e autoritario. A metà gennaio lo aveva denunciato per circonvenzione di incapace, perché era convinto che Chiara fosse in pericolo e che lui le avesse fatto il lavaggio del cervello. Oggi, con la figlia in fin di vita, ha raccontato di augurarsi che i medici le stacchino la spina se dovesse sopraggiungere la morte cerebrale.