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Chi è Silvio Gambetta, il 57enne che ha ucciso l’ex Loredana Ferrara: podista e suo ex allenatore

Runner diventato un’icona del podismo alessandrino, il 57enne Silvio Gambetta è stato arrestato per aver ucciso la ex compagna 53enne Loredana Ferrara colpendola in strada con una coltellata alla gola ieri a Vignale Monferrato. La donna aveva rivelato ad alcuni amici che era diventato violento e aveva deciso di lasciarlo nell’inverno scorso.
A cura di Antonio Palma
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"Compagni nella vita e anche nel running, vincono in coppia" così un vecchio articolo di stampa descriveva molti anni fa Silvio Gambetta e Loredana Ferrara, coppia di podisti tragicamente finita al centro di un nuovo terribile caso di femminicidio che si è consumato ieri a Vignale Monferrato, piccolo comune della provincia di Alessandria. Il 57enne è stato arrestato dai carabinieri e condotto nel carcere di Vercelli per aver accoltellato a morte in strada la 52enne che da alcuni mesi aveva deciso di lasciarlo.

Una tragedia che è avvenuta nel tarpo pomeriggio di lunedì davanti a decine di testimoni e che ha sconvolto la tranquilla comunità di Vignale. Non solo per l’efferatezza del gesto, una coltellata mortale alla gola per strada, ma anche per la notorietà dello stesso 57enne molto conosciuto in zona per la sua attività di runner nel podismo a livello regionale.

Con migliaia di corse all’attivo e centinaia di vittorie in carriera nei vari eventi podistici in tutto il Piemonte e oltre, il vignalese Silvio Gambetta si era fatto un nome nel mondo dei runner diventando un'icona del podismo alessandrino. Una passione che aveva trasmesso col tempo anche a Loredana Ferrara che, reduce da una precedente relazione, nel frattempo era diventa sua compagna di vita.

Lui era diventato di fatto l’allenatore della donna. “Loredana non correva ma, quando ci siamo messi insieme qualche anno fa, si è incuriosita a quella che è la mia passione, ha provato seguendomi nelle corse e ora è diventata una delle atlete da battere” aveva spiegato lui a La Stampa nel 2018 dopo una doppia vittoria di entrambi in una gara locale.

Col passare dell’età le loro apparizioni in gara si erano fatte più sporadiche mentre il loro rapporto si era incrinato, stando a quanto hanno rivelato alcuni conoscenti agli inquirenti. Silvio Gambetta pare fosse diventato sempre più aggressivo negli ultimi tempi tanto da spingere la donna a lasciarlo pochi mesi fa, nello scorso inverno.

"Tra fine novembre e inizio dicembre ci aveva raccontato di essere già stata aggredita da lui e lo aveva descritto come violento", ha rivelato Alberto Massiotti, presidente del club di Vignale, dove la vittima lavorava. Secondo i carabinieri, però, a carico di Gambetta non risultano denunce per violenze domestiche né reati da codice rosso.

Al momento si cerca di capire se l’omicidio sia stato premeditato dall’uomo e il movente preciso.  “È sempre stato una persona introversa e riservata, ma non sembrava violento. Il giorno prima Silvio era vicino a me a vedere la partita di tamburello. Non posso credere cosa sia successo” ha dichiarato il vicesindaco di Vignale Monferrato, Roberto Corona, aggiungendo: “Quando si sentono in televisione descrivere vicende come questa è brutto, ma quando accadono nel tuo paese, dove sei anche amministratore, è pazzesco. Te le senti sulla pelle".

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