Pordenone: padre difende la figlia che litiga con l’ex 51enne, ucciso a bottigliate a Porcia
È finita in tragedia una lite familiare scoppiata nel pomeriggio di oggi, 29 maggio, in un’abitazione di Porcia, in provincia di Pordenone. A perdere la vita è stato un uomo di 59 anni, cittadino romeno. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe intervenuto per difendere la figlia 39enne durante la discussione con il compagno, 51enne italiano, quando la situazione è improvvisamente precipitata.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 16 da altri familiari presenti in casa. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Pordenone, la polizia scientifica e i sanitari del Sores Fvg, con ambulanza, automedica ed elicottero. Il personale medico ha preso in carico anche il 51enne, rimasto ferito nel corso dell’alterco, poi trasportato in ospedale in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita.
Secondo quanto trapela, l’italiano avrebbe riferito agli investigatori di aver agito per legittima difesa, una versione ora al vaglio degli inquirenti. La dinamica resta comunque da chiarire nei dettagli. Tra le ipotesi, anche quella che l’aggressione sia avvenuta utilizzando un oggetto presente in casa, pare una bottiglia spaccata. Nella zona non sono stati rinvenuti coltelli.
Sul luogo del delitto è atteso il magistrato di turno della Procura di Pordenone. Le forze dell’ordine sono al momento al lavoro per ricostruire i fatti e stabilire cosa è successo in quell'abitazione di Porcia oggi pomeriggio.
"Il Comune è vicino alla famiglia, soprattutto in queste situazioni gravissime – ha dichiarato l'assessora Adriana Checchin arrivata sul posto -. Ora diamo spazio agli organi competenti per chiarire la situazione. La famiglia e i bambini? Non sappiamo ancora nulla. La famiglia non è seguita dai servizi sociali".