Ucciso dall’ex compagno della figlia a Porcia, Marius Dorobantu la stava difendendo dalle bottigliate

Era intervenuto per difendere la figlia dopo una lite di coppia esplosa davanti alla sua abitazione: Marius Adrian Dorobantu è stato accoltellato e ferito mortalmente dall'ex compagno della figlia, Fabrizio Barberini. I fatti si sono verificati davanti all'abitazione di via Zuccolo a Porcia.
Secondo quanto emerso, la donna era stata colpita poco prima dell'intervento del padre da una bottigliata sferrata dall'ex compagno. Mentre Dorobantu cercava di difenderla, la donna era riuscita a scappare e a lanciare l'allarme alle forze dell'ordine dal bagno di casa.
L'uomo si era presentato davanti casa per chiarire con la figlia della vittima alcuni aspetti della loro separazione e il confronto era presto degenerato in una violenta lite. Il papà della donna era intervenuto nel tentativo di aiutare la figlia, colpita con una bottigliata, ed è stato ferito mortalmente, forse con un pezzo di vetro e dei sassi. Gravissime le lesioni riportate: nonostante la corsa in ospedale, il 59enne è deceduto poco dopo. Prima del trasporto nel nosocomio, la vittima avrebbe dichiarato di aver ferito l'aggressore per legittima difesa.
Ai microfoni della Tgr Rai Fvg, l'avvocata Laura Presot, che segue la vicenda, ha affermato che il contesto nel quale è avvenuto il delitto è di maltrattamenti protatti nel tempo nei confronti della donna. Per questo motivo, secondo Presot, non si sarebbe trattato di un reato d'impeto. Secondo la legale, la donna aveva deciso di interrompere la relazione dopo anni di maltrattamenti senza però aver presentato denuncia. La coppia ha 3 figli minorenni. Il killer lavorava come operaio in un'azienda della zona e sono in corso gli accertamenti per ricostruire con maggiore efficacia il contesto e la dinamica dell'aggressione e del conseguente omicidio avvenuto a Porcia nella giornata di ieri, venerdì 29 maggio.