Elisabetta Spitz, romana classe 1953, è il nuovo commissario straordinario per il Mose. Lo ha annunciato questa mattina, a Radio Capital, la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli dopo che il premier Giuseppe Conte, che a Venezia ha oggi partecipato a un vertice in prefettura sulle misure per far fronte all’emergenza, aveva anticipato che la nomina era in arrivo. La nomina di Elisabetta Spitz arriva dopo la marea record che ha colpito Venezia la notte del 12 novembre e in risposta alle critiche mosse al sistema di paratie ideato per proteggere la città dall’acqua alta. Ma chi è Elisabetta Spitz? Laureata in architettura ed esperta urbanista, Spitz non è certamente nuova alla macchina dello Stato e della burocrazia pubblica e si è occupata già in passato del capoluogo veneto: dal 1992 al 1999 come presidente del consorzio di progettazione della salvaguardia delle aree abitate di Venezia e nel biennio 2009-2010 come Consulente dell’Autorità Portuale di Venezia per la formulazione del Piano di gestione del Porto di Venezia e governance delle procedure.

Dal 2000 al 2008 è stata a guida dell'Agenzia del Demanio – Elisabetta Spitz è nota soprattutto per essere stata direttore generale dell'Agenzia del Demanio dal 2001 al 2008. Il nuovo commissario straordinario per il Mose era stata membro del comitato di sette esperti incaricati, nel 1999, di elaborare un progetto di riforma del ministero delle Finanze. Dal 2013 è amministratore delegato di Invimit Sgr, società costituita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze finalizzata alla valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare pubblico. Dal 2008 al 2013 era stata inoltre amministratore delegato di RE Asset Management. Come nuovo commissario straordinario per il Mose, Spitz avrà ampi poteri per completare il sistema di paratie che dovrebbe proteggere Venezia dall'acqua alta. L'obiettivo è di completarlo entro il 2021. “Ci sono stati forti rallentamenti sul progetto che oggi però è compiuto al 93%. Mancano gli ultimi 400 milioni. Sono stati appostati dal governo, non sono fermi per motivi burocratici. Non c'è niente di fermo, i lavori stanno andando avanti", ha detto la ministra De Micheli, parlando appunto del Mose su Radio Capital.