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Catania, bimbo picchiato dal padre con un grosso cucchiaio di legno: sospesa la responsabilità genitoriale

Il Tribunale per i minorenni di Catania ha sospeso la responsabilità genitoriale di madre e padre dell’undicenne picchiato col cucchiaio, affidando i quattro figli ai nonni materni.
A cura di Davide Falcioni
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Il volto e la storia dell’undicenne picchiato dal padre con un cucchiaio di legno, mentre l’uomo gli urlava "io sono il tuo padrone", non erano sconosciuti alla polizia. Quando gli agenti della Squadra mobile della Questura di Catania hanno visionato il video dell’aggressione, diventato virale su TikTok, lo hanno riconosciuto subito: di lui si erano già occupati nel giugno del 2025.

All’epoca il bambino era stato trovato solo, in bicicletta, mentre cercava di raggiungere la madre e le tre sorelle, che si erano recate senza di lui in un centro commerciale. La vicenda era finita all’attenzione della Procura per i minorenni che, nel luglio successivo, aveva incaricato i Servizi sociali del Comune di monitorare il nucleo familiare. Alla fine dello stesso mese era arrivata anche la richiesta di un’indagine più approfondita.

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Secondo quanto emerso dagli accertamenti successivi della Procura per i minorenni, però, quell’attività non sarebbe mai stata eseguita né presa in carico. Una mancanza che, sempre secondo gli inquirenti, si sarebbe protratta anche dopo ulteriori segnalazioni di disagio arrivate da un centro diurno frequentato da minorenni, a causa di disfunzioni nell’erogazione dei servizi.

Il caso ha subito una brusca accelerazione nei giorni scorsi, quando il video dell’aggressione è comparso sui social. Le immagini erano state girate da una delle sorelline con il telefono della madre; l’undicenne, di nascosto, se ne sarebbe inviato una copia sul proprio smartphone, per poi pubblicarla in Rete utilizzando il profilo di un familiare.

Sulla vicenda è intervenuto il Tribunale per i minorenni di Catania, che ha accolto le richieste della procuratrice Carla Santocono disponendo l’avvio del procedimento per la decadenza dalla responsabilità genitoriale sia del padre sia della madre. L’uomo, 59 anni, era stato fermato dalla polizia per maltrattamenti aggravati – anche nei confronti delle altre tre figlie, più piccole – ma il fermo non è stato convalidato dal gip.

In attesa della conclusione del procedimento, il Tribunale ha sospeso temporaneamente l’esercizio della responsabilità genitoriale su tutti e quattro i figli, collocati nella casa dei nonni materni. La capacità di questi ultimi di svolgere il ruolo di genitori “vicari” sarà valutata da un’équipe multidisciplinare. Ai genitori è stato imposto il divieto di avvicinamento ai figli; gli eventuali incontri con la madre dovranno avvenire in spazi protetti.

Il Tribunale ha inoltre nominato una tutrice per i bambini, chiesto ai Servizi sociali verifiche anche con accessi “a sorpresa” sul rispetto delle prescrizioni e incaricato le forze dell’ordine di vigilare sul divieto di avvicinamento. Sono state infine fissate la convocazione dei genitori e dei nonni e, in una data successiva, l’audizione protetta dell’undicenne.

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