Durante il processo al tribunale di Piacenza per i fatti della caserma Levante l’appuntato Giuseppe Montella ha sostanzialmente confermato le dichiarazioni fatte durante gli interrogatori precedenti, ammettendo responsabilità e condividendole con i colleghi, mentre ha continuato a negare le accuse di torture ed estorsioni. Montella ha fornito dichiarazioni spontanee in videocollegamento dal carcere di Verbania con l'aula a porte chiuse del tribunale di Piacenza, dove prosegue il processo con rito abbreviato seguito all'operazione “Odysseus”. È emersa però una nuova foto trovata proprio nel cellulare del carabiniere. Una foto che mostra un uomo riverso sul pavimento, ammanettato alla schiena, col viso gonfio e gli occhi chiusi, probabilmente vittima di un pestaggio. L’immagine, come ricostruisce oggi Il Corriere della Sera, è stata depositata dai pm di Piacenza Matteo Centini e Antonio Colonna agli atti dell’inchiesta coordinata dal procuratore capo Grazia Pradella.

Il carabiniere Giuseppe Montella
in foto: Il carabiniere Giuseppe Montella

La foto dell'uomo picchiato trovata nel cellulare di Montella

La foto dell'uomo a terra risulta scattata il 28 aprile del 2020 dal cellulare di Montella e inviata a uno degli imputati accusati di aver trafficato droga con il carabiniere. A quanto emerso, quell’uomo nella foto è un italiano di circa quaranta anni che vive ai margini della società nella città emiliana. I carabinieri lo avrebbero fermato per la strada e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Interrogato nelle indagini sulla Levante, ha confermato di essere stato picchiato. La scorsa estate l’operazione “Odysseus” ha portato al sequestro della caserma dell'Arma della stazione Levante a Piacenza. Dopo le dichiarazioni di Montella, che ha chiesto scusa per i suoi comportamenti, l’udienza di lunedì è proseguita con l'interrogatorio del maresciallo Marco Orlando, ex comandante della stazione, anche lui imputato.