Si è lanciata dall'auto in corsa sperando che i figlioletti che aveva sistemato sui sedili posteriori morissero nell'incidente: non è andata così. Paola, 26 anni, di Siracusa, madre di due bimbi, è stata condannata in primo grado a dieci anni e otto mesi di reclusione per avere tentato di uccidere i suoi due bambini.

È accaduto a marzo dell’anno scorso."Venite, bimbi, andiamo a fare un giro", ha detto prima di metterli a sedere sul sedile posteriore dell'auto e mettersi alla guida. Dopo si è diretta verso una discesa ripida e, dopo averla presa, ha aperto lo sportello e si è lanciata fuori dall’abitacolo, per mettersi in salvo. I piccoli, invece, avrebbero dovuto morire nello schianto dell'auto, ma così non è andata. Feriti in modo lieve, ma vivi e vegeti, i bimbi sono stati soccorsi nell'auto che era andata a sbattere contro un muro. L'incidente, per le modalità, la dinamica e il ruolo della guidatrice, non ha convinto chi, dopo il ricovero in ospedale dei piccoli, ha aperto un'inchiesta. Sono le perizie tecniche ad accertare che non si fosse trattato di errore, guasto, o malore, ma che l'incidente fosse stato calcolato e causato intenzionalmente. E la vita di Paola è stata rivoltata fino a trovare il movente di quel tentato massacro.

La donna ha tentato di uccidere i piccoli, già orfani del padre, per intascare l'assicurazione sulla vita. Già beneficiaria del risarcimento di duecentomila euro incassato per la morte del marito, sempre in un incidente automobilistico, secondo l'ipotesi accusatoria, la giovane madre avrebbe tentato di raddoppiare cagionando la morte dei figlioletti. Nessuna attenuante, neanche quella della momentanea perdita di lucidità: Paola è stata ritenuta capace d intendere e volere e responsabile di tentato omicidio. I bimbi sono stati affidati ai nonni paterni.