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18 Agosto 2022
14:51

Bari, rimosso raro tumore su una bambina di 9 mesi. Dopo una settimana è già a casa

intervento, eseguito all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, è stato organizzato in appena due settimane. A effettuarlo l’équipe del dottor Leonardo Montinaro: “In letteratura sono riportati pochissimi casi simili”
A cura di Biagio Chiariello
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Una bambina di appena nove mesi di vita e dal peso di sette chili è stata sottoposta a un eccezionale intervento chirurgico di asportazione di un tumore raro presso l'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. La piccolina sta bene ed è già a casa con i suoi genitori.

La giovanissima paziente era arrivata al Pronto Soccorso accusando problemi respiratori, le analisi del caso hanno fin da subito evidenziato qualcosa all’interno della cassa toracica: una massa tumorale. Immediatamente presa in carico dal reparto di chirurgia pediatrica, in poco meno di due settimane è stata programmata l'operazione. "In letteratura sono riportati pochissimi casi simili, ma su pazienti più grandi o trattati con procedure chirurgiche più aggressive", spiegano dall'ospedale.

La complessità era causata anche dalla grandezza del tumore, di notevoli dimensioni. "Aveva deviato a destra la trachea e il cuore. E aveva occupato quasi totalmente l'emitorace sinistro, comprimendo pressoché completamente il polmone. Le immagini tac, inoltre, non potevano escludere con certezza il coinvolgimento diretto del polmone nel processo espansivo", ha spiegato Leonardo Montinaro, responsabile dell'unità operativa di Chirurgia pediatrica dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII.

 “Tenuto conto dell'età e del peso della bambina, eventi del genere avrebbero potuto comportare un esito infausto, motivo per cui si è deciso di pianificare minuziosamente ogni fase dell'intervento. A tal scopo si è tenuto un briefing propedeutico che ha visto coinvolte tutte le figure interessate, o potenzialmente interessate, all'operazione: i chirurghi pediatrici, i terapisti intensivi, gli anestesisti, i cardiochirurghi, i perfusionisti e gli strumentisti”.

Durante l'intervento – durato sei ore –  è stato prima drenato il liquido reattivo che si era accumulato nell'emitorace sinistro e quindi così è stato parzialmente decompresso il polmone, favorendo la ventilazione. E poi è stato asportato in maniera radicale il tumore prestando grandissima attenzione a tutte le strutture vascolari, nervose e linfatiche lì presenti. "Il polmone è risultato fortunatamente essere solo compresso, riespandendosi progressivamente a rimozione avvenuta".

Non ci sono state complicanze e la bimba, dopo essere stata ricoverata per due giorni in terapia intensiva (dove ha raggiunto progressivamente l'autonomia respiratoria), è stata riportata in chirurgia pediatrica e dopo una settimana di degenza è tornata a casa.

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