Autista investita e schiacciata da un bus in deposito a Torino: è in ospedale in pericolo di vita

La dipendente di un deposito Gtt di corso Novara a Torino è stata investita e schiacciata da una ruota di un bus in retromarcia. La donna, 45 anni, si trova ora in prognosi riservata all’ospedale San Giovanni Bosco ed è in pericolo di vita. Nell'incidente sul lavoro ha riportato un trauma cranico e delle emorragie causate dallo schiacciamento. Potrebbe essere sottoposta a più interventi.
Dalle prime informazioni, la 45enne lavorava nel deposito di corso Novara solo da poche settimane. Il lavoro della donna era quello di attendere l'arrivo di un bus e farlo parcheggiare: dava indicazioni all'autista o procedeva lei a fare manovra. Infine si sarebbe occupata lei della pulizia e della fornitura dei mezzi pesanti. Poi la tragedia nella mattinata di ieri 19 giugno attorno alle 9.30 sul piazzale dove vengono tenuti i mezzi pubblici a metano che non possono stare in quello di corso Tortona che sarebbe al chiuso.
Nella mattina di ieri la vittima si trovava nel piazzale quando un altro addetto stava facendo manovra con un bus. Tutto è accaduto in pochi secondi: l'uomo alla guida ha sterzato e non si è accorto della collega che è stata travolta. Subito è stato chiesto l'intervento dei sanitari del 118: i medici hanno stabilizzato sul posto la lavoratrice per poi organizzare l'immediato trasferimento in codice rosso al pronto soccorso. Nel deposito sono arrivati i tecnici di Gtt e gli operatori dello Spresal dell’Asl Città di Torino. Insieme alle forze dell'ordine stanno procedendo con tutti gli accertamenti del caso.
Federico Bellono, segretario generale della Cgil Torino, e Giuseppe Santomauro, segretario generale della Filt Cgil Piemonte, venuti a sapere dell'incidente sul lavoro hanno voluto dichiarare: "Chiediamo che venga svolta un’inchiesta approfondita e trasparente, in grado di accertare rapidamente la dinamica dell’incidente e ogni eventuale responsabilità. Quando una lavoratrice viene investita nel proprio luogo di lavoro è necessario interrogarsi con rigore sull’organizzazione delle attività, sulla gestione delle interferenze tra mezzi e persone, sulla formazione, sulle procedure operative e sulla vigilanza La sicurezza sul lavoro non può mai essere considerata un costo o una variabile subordinata alle esigenze produttive".