Agguati con kalashnikov ed estorsioni agli imprenditori: 18 misure cautelari a Foggia

Gli agenti della Squadra mobile di Foggia hanno eseguito 18 misure cautelari per molteplici episodi estorsivi ai danni di imprenditori del posto. Le estorsioni sarebbero state realizzate con metodo mafioso e al fine di agevolare la mafia foggiana e le sue batterie.
Arrestati dalla SISCO di Bari e dalla Squadra Mobile di Foggia anche altri due esponenti di spicco della mafia garganica per il brutale duplice omicidio di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella, avvenuto ad Apricena il 20 giugno del 2017. Per quel crimine, nel settembre 2025 vennero arrestati i presunti esecutori materiali, accusati di aver giustiziato i rivali in pieno giorno con i kalashnikov per poi inseguirli e sfigurarne il volto. L'aggressione avvenne in pieno giorno su una strada provinciale: i due speronarono con un'auto il furgoncino sul quale viaggiavano le vittime e in tre spararono con kalashnikov e fucile a pompa.
L'agguato in pieno giorno con arma da fuoco è la dinamica di un altro agguato maturato negli ambienti mafiosi foggiani. Nell'ambito della operazione di oggi è stato fermato dalla Squadra Mobile e dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei Carabinieri di Foggia il presunto autore dell’omicidio di Stefano Bruno e del duplice tentato omicidio di Saverio e Pasquale Bruno. In quell'occasione vennero sparati diversi colpi da un'auto in corsa lungo la Statale 16.
L'operazione di oggi è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e dalla Procura della Repubblica di Foggia con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Sono ancora in corso vasta attività di perquisizioni e di controlli del territorio da parte delle forze dell’ordine.
Articolo in aggiornamento