Hanno abusato di una bambina in condizioni di disagio. Un bidello e la direttrice di un istituto assistenziale che si occupa di bambini in condizioni di disagio, a Marsala, sono stati condannati, rispettivamente a otto anni e nove mesi e a sette anni e nove mesi per violenza sessuale su minore. I due sono stati arrestati lo scorso venerdì in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Marsala, per effetto della condanna.

I fatti risalgono al periodo tra il 2004 e il 2008. Come ricostruito dalle indagini, bidello e direttrice avrebbero abusato una ragazzina in condizioni di disagio. La vittima, che all'epoca dei fatti aveva tra gli otto e gli undici anni, era stata, come ricostruisce l'accusa "sistematicamente, sottoposta ad abusi all’interno della scuola, anche dietro elargizione di piccole somme di denaro finalizzate a comprarne il silenzio".

A far scattare le indagini è stato il convivente della madre della piccola. Al patrigno, infatti, la ragazzina, passati alcuni anni, ha rivelato i comportamenti di cui era stata vittima tra le mura del plesso scolastico. È toccato poi agli agenti della Squadra Mobile di Trapani indagare, accertando così la veridicità delle accuse mosse dalla ragazzina nei confronti dei due adulti. Il caso che ha riguardato l'Ipab (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza) Rubino, ha sconvolto la comunità locale. Nell'istituto, che si occupa di assistere ragazzi in difficoltà su segnalazione del Tribunale dei minori di Palermo, né i medici, né gli assistenti sociali che avevano contatto con i ragazzi avevano mai segnalato situazioni di pericolo o disagio di questo genere.