video suggerito
video suggerito

A Taormina 24enne salvata da mediastinite, la dottoressa che l’ha operata: “Ho temuto potesse morire”

A Taormina, una giovane donna salvata da una mediastinite all’ospedale San Vincenzo. Il racconto della dottoressa Serenella Palmeri: “Il suo volto era irriconoscibile, nel giro di un ora era in sala operatoria”.
0 CONDIVISIONI
L’equipe medica dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, al centro la dott.sa Palmeri
L’equipe medica dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, al centro la dott.sa Palmeri

Si era presentata all’ospedale San Vincenzo di Taormina ormai irriconoscibile, a causa di una vistosa e grave tumefazione al collo scaturita da una gravissima mediastinite. Protagonista della vicenda è una ragazza di 24 anni, salvata grazie a un intervento d’urgenza eseguito dall’équipe medica guidata dalla dottoressa Serenella Palmeri; la giovane adesso sta bene ed è stata dimessa.

La paziente, affetta da una patologia tiroidea pregressa, è arrivata al Pronto Soccorso lo scorso 8 aprile in condizioni di estrema debilitazione, lamentando un dolore insopportabile all'altezza del torace. Dopo la visita nel reparto di Otorinolaringoiatria con il dottor Salvatore Chiarenza, la situazione è apparsa immediatamente drammatica. L'esito della TAC, eseguita dal dottor Pietro Carbonaro, ha rivelato un ascesso partito dalla tonsilla sinistra che aveva già invaso il collo ed era sceso fino al mediastino (l’area centrale del torace che ospita organi vitali come il cuore e i grandi vasi).

L'ascesso, sottovalutato in precedenza, in un corpo così debilitato si è trasformato rapidamente e ha invaso il collo, i vasi e i nervi, rendendo il volto della giovane irriconoscibile.

A quel punto, nonostante avessero appena terminato un complicato intervento di laringectomia totale, la dottoressa Serenella Palmeri (responsabile del reparto di Otorinolaringoiatria) e il dottor Nicolò Politi hanno agito tempestivamente. "Nel giro di appena un’ora – ha raccontato la dottoressa a Fanpage.it – la giovane era già in sala operatoria per un intervento delicato e ad altissimo rischio, eseguito in condizioni estremamente difficili".

Le criticità non riguardavano solo l'aspetto clinico, ma anche quello logistico: mancava infatti un posto in Rianimazione, necessario per il decorso post-operatorio. "Siamo stati costretti a trasferire un paziente stabile, in respiro spontaneo, dalla Rianimazione al reparto di Otorino, liberando così la postazione necessaria per salvare la giovane. Era una questione di tempo – ha aggiunto la dottoressa – e trasferire la paziente in un’altra struttura avrebbe comportato un ritardo che poteva costarle la vita".

La responsabile del reparto ha descritto i dettagli dell'operazione: "L’intervento è stato difficilissimo, sul filo del rasoio in ogni fase, sia dal punto di vista anestesiologico che chirurgico. Sono abituata ad operare sui colli, ma in questo caso i tessuti erano irriconoscibili. In alcuni momenti allucinanti la pressione è arrivata a 200 e la frequenza a 170. Tuttavia, l'esperienza porta a compiere scelte che, unite alla tenacia e alla professionalità dell’équipe medica e infermieristica, hanno permesso che l'intervento si concludesse nel migliore dei modi, anche se ho temuto in ogni istante che la paziente potesse morire sotto i ferri".

Oltre all'intervento chirurgico, i medici hanno dovuto gestire nei giorni successivi una gravissima sepsi –una sindrome clinica che riguarda un’anomalia della risposta immunitaria dell’organismo a infezioni di qualsiasi entità danneggiando organi e tessuti (già in corso al momento del ricovero), e una violenta "tempesta tiroidea".

Una situazione clinica complessa che ha richiesto il lavoro incessante e coordinato di infermieri, fisioterapisti e specialisti di diverse discipline: otorinolaringoiatri, endocrinologi, cardiologi e anestesisti.

"Ci tengo a sottolineare – ha detto la dottoressa Palmeri- che tutto è stato possibile perché tutti l'hanno voluto, l'ospedale di Taormina ha questa caratteristica, un piccolo ospedale ma molto ben organizzato".

Fortunatamente, giorno dopo giorno, le condizioni della paziente sono migliorate: la giovane si è stabilizzata, è stata estubata e successivamente trasferita nuovamente nel reparto di Otorinolaringoiatria per la riabilitazione. Infine, è arrivato il momento tanto atteso delle dimissioni.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views