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Naufragio del Bayesian a Palermo

Naufragio Bayesian, per la perizia meteo della Procura la tempesta poteva essere gestita

Secondo quanto emerge dalla perizia meteo disposta dalla Procura di Termini Imerese sull’affondamento dello yacht costato la vita a sette persone, la notte del disastro non era in corso una tempesta così estrema da non poter essere gestita da un equipaggio esperto.
A cura di Antonio Palma
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Il naufragio del Bayesian che costò la vita a sette persone nell'agosto di due anni nelle acque di Porticello, in Sicilia, non fu solo colpa solo della tempesta, è questa la tesi che emerge dalla consulenza meteo disposta dalla procura di Termini Imerese che indaga sul disastro navale del 19 agosto 2024. La perizia, che insieme a quella sulla dinamica dell’affondamento saranno al centro dell'inchiesta penale che ipotizza i reati di naufragio e omicidio colposo plurimo, sembra dunque confermare l'orientamento degli stessi pm siciliani verso la tesi della sottovalutazione del pericolo da parte dell'equipaggio.

Nelle anticipazioni della perizia rese note da Repubblica, infatti, gli incaricati della procura sostengono che nelle ore del naufragio del Bayesian c’era "poco più di un groppo meteorologico, un improvviso aumento della velocità del vento che precede temporali e rovesci". Nulla Dunque che un equipaggio esperto non potesse gestire come fecero altre imbarcazioni in zona tra cui anche alcuni yacht.

Per i periti in pratica non si scatenarono una tempesta estrema o un uragano improvviso ma vi fu un forte temporale di cui ci si poteva accorgere in tempo. Considerazioni che dunque avvalorerebbero la tesi dell'errore da parte dell'equipaggio nell'affrontare la situazione. La parola finale però arriverà solo dopo il deposito dell'altra perizia che Sta indagando sulla dinamica dell'affondamento per capire che ruolo abbia avuto nella tragedia anche la struttura della nave che aveva un albero di 75 metri e considerato da diversi esperti come un punto debole in caso di inclinazione dovuta al vento forte.

La stessa perizia, che è attesa entro la fine di agosto, dovrà stabilire anche quali furono le contromosse messe in atto dall'equipaggio in particolare quale era la posizione della prua e se abbia influito anche il posizionamento della chiglia ritrattile che era alzata al momento dell'affondamento. Tutti elementi che potrebbero aver avuto un ruolo nell'affondamento dello yacht e che potrebbero indirizzare finalmente verso una pista più concreta le indagini che al momento vedono come indagati il comandante, l'ufficiale di macchinetta il marinaio di guardia quella notte

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