Manca poco all'inizio del ponte di Pasqua più lungo della storia. Da giovedì 18 aprile le scuole italiane resteranno chiuse per almeno 10 giorni, chi più chi meno a seconda delle regioni. Il motivo di un periodo di vacanza così lungo dipende dal calendario: la Pasqua, infatti, quest'anno cade domenica 21 aprile, in ritardo rispetto agli anni precedenti. Gli studenti sarebbero dovuti tornare sui banchi mercoledì 24, ma, essendo il giorno successivo il 25 aprile, cioè la giornata della Liberazione, sarà festa almeno fino al venerdì successivo. Per i meno fortunati le lezioni riprenderanno lunedì 28 aprile, ma per alcuni la festa potrebbe durare fino a giovedì 2 maggio, il giorno seguente la Festa dei Lavoratori dell'1 maggio. Insomma, uno stop significativo, che durerà per alcuni anche 14 giorni e che anticipa le ferie estive, creando, tuttavia, non pochi problemi, soprattutto a coloro che tra poco più di un mese saranno impegnati con gli esami di Maturità 2019.

Il calendario regione per regione

Come confermato anche dal Miur, a rientrare dalle vacanze di Pasqua il 29 aprile prossimo saranno i ragazzi e il personale scolastico della Campania e di Trento. Il 26 aprile torneranno invece sui banchi i ragazzi di Valle d’Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia. Meno fortunati i residenti in Lombardia, Lazio, Marche, Liguria e Sardegna, dove i cancelli delle scuole riapriranno il 23 aprile. Questo, però, sempre in teoria, perché anche ai singoli istituti è permesso stabilire un programma di aperture e chiusure interno: l'importante è, secondo quanto stabilito dal Ministero dell'istruzione, arrivare a fine anno scolastico con almeno 200 giorni minimi di lezione per renderlo valido.

Quando ci saranno le prossime vacanze

Il ponte dei record di Pasqua non sarà l'ultima possibilità di vacanza dell'anno scolastico in corso, per la gioia di studenti e docenti. Per le molte scuole statali che saranno seggio elettorale in occasione della tornata di Europee e amministrative del 26 maggio prossimo, ci saranno, infatti, altri giorni di chiusura, almeno 3 o 4, dal sabato precedente alle votazioni fino al martedì successivo, in questo caso il 28 maggio, anche se in alcuni istituti le operazioni di scrutinio potrebbero protrarsi. Nei comuni in cui i cittadini sono chiamati a scegliere il nuovo sindaco potrebbe anche esserci il ballottaggio, in programma il 9 giugno. Il 2 giugno, invece, è una festività persa: la festa della Repubblica cade quest'anno di domenica. Si ricorda, inoltre, che venerdì 17 marzo è in programma lo sciopero generale del settore scuola contro la regionalizzazione del sistema scolastico e il precariato indetto dai sindacati, che potrebbe mettere a rischio le lezioni in tutta Italia.