Il vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega, Matteo Salvini, festeggia i risultati elettorali in Abruzzo e tranquillizza il suo alleato al governo, il Movimento 5 Stelle, assicurando che non ci sarà alcun rimpasto di governo e non chiederà altri ministri. “È un voto abruzzese, non credo che gli amici dei 5 Stelle debbano temere nulla. Assurdo che ci sia chi festeggia di non governare più. Poi se uno si accontenta di perdere, va bene così. Sono felice che il Pd festeggi le sconfitte”, dice in conferenza stampa alla Camera. “Al governo non cambia niente, nessun cambio, nessun rimpasto, il lavoro continua”, assicura ancora il ministro dell’Interno. Inoltre, secondo Salvini, quello di ieri in Abruzzo è stato solo “un voto amministrativo, difficilmente traducibile dal punto di vista politico”. Mentre quello delle europee di maggio “sarà un voto politico”, per il vicepresidente del Consiglio.

Salvini ringrazia l’Abruzzo e gli abruzzesi per il risultato del centrodestra, con l’elezione a presidente di Regione di Marco Marsilio: “Ci tengo a ringraziare l'Abruzzo per la dimostrazione di forza, coraggio speranza. Sono felice perché il lavoro paga, la concretezza paga. Questo è il secondo dato elettorale vero dopo Trento e Bolzano da che siamo al governo. È la dimostrazione del fatto che le indagini, le minacce, le falsificazioni le giurie d'onore possono inventarsi quello che vogliono, poi la vita reale è più forte della realtà virtuale”. Sulla base delle cifre, il leader della Lega afferma che “un pezzo del voto di sinistra è arrivato a noi: insegnanti, operai, lavoratori”.

Nessuna revisione del contratto di governo è prevista, almeno per il momento, assicura ancora Salvini: “Lo faremo a tempo debito, oggi non è all’ordine del giorno riaggiornare il contratto di governo. Per il governo non cambia nulla”. In giornata, comunque, Salvini dovrebbe incontrare il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, secondo quanto annunciato dallo stesso ministro dell’Interno.

La questione dell’oro di Bankitalia

Altro argomento a tenere banco è quello riguardante l’oro di Bankitalia: “L’oro – afferma Salvini – è di proprietà degli italiani, non di altri”. Ma secondo il vicepresidente del Consiglio è giusto che “resti lì”. "Non ho studiato bene l'idea di usare l'oro per sterilizzare l'Iva – prosegue – voglio approfondire, l'importante è che sia certificato che quell'oro è degli italiani”. Per quanto riguarda Bankitalia, il vicepresidente del Consiglio torna a ribadire le posizioni già espresse negli scorsi giorni: “Bankitalia deve essere un organismo indipendente ma indipendenza non può far rima con irresponsabilità. Sei libero di vigilare ma se non vigili qualcuno ne deve rispondere”. Infine, un’altra rassicurazione arriva su possibili nuove imposte: “Non ci sarà mai una patrimoniale e tasse sui redditi e sulle case”, afferma ancora il vicepresidente del Consiglio.