Il limone mostruoso: “Colpa della Terra dei fuochi”

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A cura di Redazione
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L’immagine del limone modificato mostrata da un residente di Mugnano di Napoli.

Scoperta dal Corpo forestale dello Stato una vasta area di oltre 2.500 metri quadrati utilizzata per lo stoccaggio di rifiuti che emanano esalazioni velenose a San Giuseppe Vesuviano, nel Parco Nazionale del Vesuvio. La discarica a cielo aperto in località Vasca di Pianillo, a ridosso dell’area protetta, è stata individuata proprio a causa delle forti emissioni tossiche sprigionate dai rifiuti accumulati nel corso del tempo. "Tali esalazioni – spiega il Corpo Forestale in una nota – non solo mettono in pericolo l’habitat delle specie animali e vegetali del Parco Nazionale del Vesuvio, ma possono causare gravissimi danni alla salute dei cittadini". Proprio in queste ore Salvatore Esposito, abitante di Mugnano, ha mostrato come sono i limoni della Terra dei Fuochi, facendosi fotografare con un frutto orrendamente modificato. Una "mostruosità" che i tecnici , è bene tuttavia chiarirlo, spesso associano non all'inquinamento dei terreni ma all'azione alcuni parassiti.

"È evidente – dichiara il membro dell'esecutivo nazionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – che le intere province di Napoli e Caserta sono una immensa e continua discarica e terra dei fuochi dove il controllo dello Stato stenta a farsi sentire. Le ecomafie hanno trasformato il nostro cibo in veleno e le nostre bellezze naturali in discariche di rifiuti tossici e velenosi. Bisogna ricordare a tutti che a realizzare la più imponente discarica dei rifiuti degli ultimi anni proprio nel cuore del Vesuvio è stato l'allora Capo della Protezione Civile Bertolaso con il mega sversatoio di Terzigno che ancora oggi dopo essere stata chiuso crea gravi disagi alle popolazioni locali e allontana i turisti".

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