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La conferenza stampa di Berlusconi in diretta (VIDEO)

Silvio Berlusconi, accompagnato dal suo avvocato, Ghedini, attacca duro su politica, magistratura e istituzioni. Nel mirino i giudici che l'hanno condannato: "L'Italia non è una democrazia, è una 'magistratocrazia'"

La conferenza stampa di Berlusconi in diretta (VIDEO).

E infine, l’ultima stoccata sulle carriere separate, giudici e pm che si incontrano al bar: “Magistrati che si passano la stessa Unità , la stessa Repubblica, lo stesso Fatto Quotidiano”. E poi saluti e la Santanché è la prima ad alzarsi per salutarlo. Insomma, Berlusconi è tornato.

Poi su Mario Monti, bocciato nettamente: “Non credo che dopo questa sospensione della democrazia ci si ancora il posto e spazio per indicazione per chiamata e non per elezioni”.

Sul processo Ruby Berlusconi è drastico: processo scandaloso che si basa su stupidate. . Poi scherza (chissà quanto) con gli inviati di Tg1 e Porta a Porta: “Vi prego di comunicare al dottor Vespa che sono disponibile ad un invito”.

Le domande. Dopo un inciso sul caso Mediaset di Ghedini, ora le domande. La prima è di Giulia Innocenzi di Servizio Pubblico, la trasmissione di Michele Santoro. E Berlusconi, interpellato sul suo futuro dice che “resta in campo” perché non se n’è mai andato, conferma solo che non si candiderà a premier. Poi il Giornale radio Rai. La domanda è sul governo: “Con sfiducia al governo si avrebbe situazione che potrebbe essere interpretata in una certa maniera e si anticiperebbe di poco le elezioni, ne discuteremo a breve”. Ma l’impressione è che non toglierà la sfiducia.

Riepiloghiamo. Berlusconi dice di non volersi ricandidare e conferma. Conferma che il Pdl farà le sue primarie per il candidato alla presidenza del Consiglio. Il suo discorso è per lo più incentrato su magistratura e riforma costituzionale. Da fresco condannato per frode fiscale lancia l’affondo contro i giudici (“l’Italia è una magistratocrazia” dice) lancia stilettate al governo di Mario Monti e poi attacca su Equitalia e il sistema di verifica dell’evasione fiscale. Affondo anche contro la Corte Costituzionale e contro il lungo iter per il varo delle leggi. Il problema è che farà Berlusconi? Non ha ancora chiarito quale sarà il suo ruolo. Passo indietro, di lato, lascia il Pdl? Una lista civica dedicata solo alla giustizia e ai “tartassati” ?

17.50: MAGISTRATOCRAZIA: cosi definisce Berlusconi la Repubblica Italiana:”non è una democrazia” afferma. Ecco il titolo per molti giornali italiani. “Mi sento in dovere di mettere avanti a tutto una azione per la riforma della giustizia in italia affinché non possa capitare ad altri cittadini in Italia quello che è capitato a me”

Il programma di Berlusconi, oggi? Eccolo:
Ridurre la pressione fiscale, abolizione dell’IMU; cambiare “rapporto di violenza” tra Equitalia e il contribuente italiano; eliminare il vincolo dei 1.000 euro in contanti, “se si paga le tasse si può spendere in contanti”. E poi norma la intercettazioni “dobbiamo ricominciare a potere usare il telefono”.

Berlusconi ce l’ha con la “signora Merkel”, così la chiama e con la “egemonia della Germania”. Dice che in Italia si sta male: gli italiani di Cortina, Forte dei Marmi e della Sardegna… Intanto su twitter impazzano due hashtag: #ancoratu e #conferenzastramba.

17.35: “Per nostro preciso invito il governo dei tecnici aveva la missione di cambiare la Costituzione. Nessuno di questi cambiamenti è stato presentato al Parlamento” afferma ed è un attacco al governo Monti.

È il Berlusconi di sempre: attacco al Quirinale e alla Corte Costituzionale: “formata da 11 membri di sinistra a causa di 3 Presidenti della Repubblica di sinistra che hanno messo lì degli amici di sinistra”. E ora sfodera un grande classico del berlusconismo dal 1994 ad oggi: la riforma della Costituzione.

Ora un vecchio leit motiv: un presidente del Consiglio “non ha poteri”, lo scontro col Quirinale, gli emendamenti e definisce “calvario” l’iter di un ddl (la cosiddetta “navetta”) ponendo l’accento sui lunghi tempi di approvazione, disamina e discussione delle leggi, le funzioni della Corte Costituzionale.

17.30. È passata la prima mezz’ora e sarebbe la “premessa” al discorso politico. Berlusconi ha ripercorso le tappe che hanno portato alle sue dimissioni “avevamo ormai una piccola maggioranza” ricorda e spiega anche che l’idea era quella di passare ad un governo di tecnici per portare avanti il lavoro svolto con una maggioranza più ampia. “La Germania – dice l’ex presidente del Consiglio – non permise alla Banca centrale europea di essere una banca a tutti gli effetti per paura dell’inflazione. Gli azionisti internazionali lo capirono”.

Dice l’ex premier: “La Germania ha forzato il Consiglio dei capi governo ad alcune decisioni che io non ho mai condiviso”. Poi va giù pesantissimo e accusa Sarkozy e Merkel di “assassinio” della sua credibilità internazionale “con quei sorrisi”.

17.10: Berlusconi continua: parla della stampa che “mi ha attribuito dichiarazioni” e poi inizia a parlare di politica attaccando la Germania e accusandola di “egemonia”.

Berlusconi dice: confermo quindi integralmente quanto ho detto agli italiani e quindi si terranno nel nostro partito le primarie. Con Guido Bertolaso abbiamo dato in via costruzione in serie di ospedali con la Fondazione Berlusconi e volevo dedicarvi il mio tempo, ma la lascio nelle mani di Bertolaso. Volevo dedicarmi all’Università della libertà e volevo dedicarmi ad una squadra di calcio (Milan ndr.) che in questo momento ha bisogno di cure. Ma farò a meno di farlo perché devo dedicare questo tempo al mio Paese.
Afferma:

Intendo dedicare la massima parte del mio tempo al mio Paese e continuare l’opera di modernizzazione che ho iniziato nel ’94

Esordisce Berlusconi da villa Germetto di Lesmo: “Mi dispiace di avervi disturbato improvvisamente”. Parla della sentenza e del passo in cui si descrive l’ex premier come persona con “particolare capacità naturale a delinquere”. “Questa mattina ho ragionato a lungo su quest’avvenimento, confermo la mia decisione di qualche giorno fa di non presentarmi come candidato alla Presidenza del Consiglio.

17.00 Vicino a Berlusconi si siede Niccolò Ghedini, deputato Pdl ma soprattutto suo avvocato difensore.

Dopo l’annuncio di voler restare “in campo” determinato dalla condanna a 4 anni per frode fiscale nell’ambito del processo Mediaset, Silvio Berlusconi spiega nel dettaglio cosa intenderà fare in una conferenza stampa convocata a Villa Gernetto, a Milano alle ore 17. La seguiremo in diretta

Approfondimenti: PDL, processo mediaset, Silvio Berlusconi

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a cura di
Ciro Pellegrino
Ciro Pellegrino, giornalista professionista, guida la redazione cronaca di fanpage.it. Nel 2007 ha vinto il Premio Giancarlo Siani; nel 2012 con il libro Il Casalese, di cui è co-autore, i premi Paolo Giuntella e Marcello Torre. È co-autore di Novantadue (Castelvecchi, 2012). Nel 2013 ha scritto "Le mani nella città" (Round Robin) con Giuseppe Manzo.
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