Favia minacciato di morte su Facebook: “Va sgozzato in piazza”

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”Favia andrebbe sgozzato in piazza. Chi si permette di comportarsi così va eliminato”, ha scritto ieri un anonimo su Fb, criticando violentemente il Consigliere regionale “ribelle” del Movimento 5 Stelle. Ed oggi Favia ha fatto sapere che andrà dai carabinieri a sporgere denuncia.

L'ormai famigerato fuori onda a Piazza Pulita su La7 lo ha fatto diventare davvero il bersaglio di tutti gli elettori (o presunti tale) del Movimento 5 stelle. Seccati perché con le sue dichiarazioni ha spaccato in due il Movimentro tra grillini e casaleggini, arrabbiati per la ventilata tesi del complotto (rilanciata dallo stesso Beppe Grillo) di un «ragazzino ambizioso che ha avuto i suoi 15 minuti di celebrità». Quest'ultimo virgolettato è solo uno dei commenti che Favia ha potuto leggere sulla sua pagina di Facebook in questi ultimi giorni. E' sicuramente uno dei più teneri, perché sui gruppi del popolare social network dedicati ai vertici del M5S si è letto davvero di tutto.

Per questo Giovanni Favia ha raccolto in un post sulla sua pagina FB i commenti più duri che ha ricevuto:

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Non solo giudizi e critiche, ma vere e proprio minacce di morte dunque. A nulla è servita l'intervista a Otto e Mezzo in cui il Consigliere Regionale ha ribadito la sua buona fede al Movimento 5 Stelle. In quell'occasione Favia ha anche fatto sapere ai suoi denigratori che «se vogliono tagliarmi la testa, la mia testa è sul tavolo». E c'è chi sembra aver recepito il messaggio: «Favia andrebbe sgozzato in Piazza». Un messaggio (anonimo) fortissimo che non lascia spazio al caso. Qualcuno pensa anche che sia stato scritto da un troll (un utente scorretto che scrive sui social network solo per il gusto di farsi notare e provocare gli altri). In ogni caso, tutte quelle offese saranno inviate alla polizia postale: «Se verrà presentata denuncia, saranno svolti con celerità,  come sempre in casi simili, tutti i dovuti accertamenti per individuare l’autore» ha commentato la vicenda il Procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini, portavoce della Procura del capoluogo felsineo.

E nel pomeriggio il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle ha fatto sapere che sporgerà denuncia per individuare l'anonimo autore dell'infelice auspicio:

Mi recherò assieme al mio avvocato presso le competenti autorità giudiziarie, la stazione dei Carabinieri a Porta Lame, per sporgere querela nei confronti degli utenti che mi hanno minacciato di morte. Formalizzerò tutti gli atti necessari affinché la magistratura di Bologna possa identificare i responsabili di ogni condotta illecita perpetrata in mio danno e così perseguirli come prevede il codice penale".

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