Otto milioni di euro: sarebbe questa la cifra ricevuta da Sergio De Gregorio e da altri parlamentari per far cadere il presidente del Consiglio Romano Prodi, nel 2008. A raccontarlo è stato Valter Lavitola al giornalista spagnolo Joan Boladeres. Di recente il faccendiere è tornato in carcere: per la Procura di Napoli, infatti, ha violato gli arresti domiciliari. Il giornalista avrebbe incontrato Lavitola all'interno della sua abitazione. Il colloquio è stato poi riferito dettagliatamente dal cronista ai pubblici ministeri Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock: il faccendiere avrebbe continuato a gestire i suoi affari malgrado gli arresti domiciliari e al giornalista spagnolo avrebbe raccontato di una cifra di 8 milioni di euro – riferita non solo De Gregorio. Quest'ultimo aveva ammesso di averne ricevuti 3, patteggiando la pena su questa ricostruzione. Il denaro tuttavia non sarebbe andato solo all'ex IDV, ma anche ad altri parlamentari, nell'ambito della cosiddetta Operazione Libertà attuata da Berlusconi per sbarazzarsi dell'allora premier Romano Prodi. "Non sono 3 milioni", dice Lavitola a Boladeres. "Pagammo 8 milioni per buttare fuori Mortadella". Per i pm, la somma complessiva si riferisce ai vari contatti con i parlamentari seguiti passo passo da Lavitola.  Per l'accusa di corruzione, oltre a De Gregorio che ha patteggiato, sono stati rinviati a giudizio sia Lavitola, sia il presidente Berlusconi. Il processo inizierà a febbraio.