Angelo Carbone, un ragazzo di 21 anni di Scicli, in provincia di Ragusa, è morto ieri al Trauma Center dell'ospedale Cannizzaro di Catania dove era ricoverato dopo un incidente sul lavoro. Il giovane sarebbe rimasto incastrato nella fresa del trattore che stava facendo la retromarcia e alla cui guida c'era un amico. Angelo si sarebbe avvicinato troppo alla fresa e sarebbe stato arpionato dalle lame della macchina agricola, che gli hanno causato gravissimi lesioni. L'amico alla guida del trattore ha immediatamente  chiamato i soccorsi, che hanno cercato di arginare le emorragie. Ma propria una estesa emorragia interna ha stroncato Angelo dopo qualche ora, nell'ospedale catanese dove era stato trasportato in eliambulanza.

L'incidente sul lavoro che ha visto la morte del 21enne siciliano non è purtroppo che l'ennesima tragedia e conferma un andamento estremamente preoccupante anche 2018: secondo la relazione dell'Inail sugli infortuni e le malattie professionali, infatti, lo scorso anno "le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto sono state 1.133, 104 in più rispetto alle 1.029 denunciate tra gennaio e dicembre del 2017 (+10,1%) e 39 in meno rispetto ai 1.172 decessi del 2015″.  Le denunce di infortunio "sono state 641.261, in aumento dello 0,9% rispetto alle 635.433 del 2017. I dati evidenziano un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 539.584 a 542.743 (+0,6%), sia di quelli in itinere". Anche le malattie professionali nel 2018 sono aumentate di un 2,5%, pari a 1.456 casi in più rispetto al 2017.