in foto: Teatro antico di Taormina durante il Taobuk 2017.

Si è chiuso oggi Taobuk, il Taormina Book Festival ideato da Antonella Ferrara e promosso dall'Assessorato al Turismo, allo sport e allo spettacolo della Regione Siciliana. Il tema di quest'anno, dal significativo titolo "Padri & Figli", ha posto al centro dell'evento la trasmissione della conoscenza e dell'identità, all'insegna di un confronto generazionale che coinvolge tutte le arti, dalla letteratura alla musica, passando per teatro, cinema ed enogastronomia.

Nella suggestiva cornice offerta da Taormina sono intervenuti scrittori, giornalisti, attori e filosofi per parlare di cultura e scenari politici, partecipare a tavole rotonde, momenti musicali, reading pubblici, mostre fotografiche, proiezioni di film e botteghe del gusto. Nella sola cerimonia di apertura di sabato 24 giugno si sono contate oltre cinquemila presenze, mentre nei dibattiti pubblici si sono alternate personalità di rilievo internazionale, quale lo scrittore Abraham Yehoshua, la cantante Noa, lo scrittore e sceneggiatore Domenico Starnone, mentre dal mondo dello spettacolo sono intervenuti il regista Gianni Amelio e gli attori Luigi Lo Cascio e Christian De Sica.

Nell'isola di Pirandello, Tomasi di Lampedusa e Renato Guttuso, sulle cui eredità culturali ci si è pure interrogati, la Regione Siciliana ha deciso di puntare "sulle ‘belle lettere' e le altre arti – spiega l'assessore al turismo Anthony Emanuele Barbagallo – con manifestazioni di eccellenza: la strada più efficace per incrementare il turismo culturale".

Premi.

Nel corso del Festival sono stati consegnati i Taobuk Awards, assegnati agli scrittori Abraham Yehoshua e Domenico Starnone (Taobuk Award for Literary Excellence), al magistrato e saggista Nicola Gratteri (TaobukAward all’impegno civile), al regista Gianni Amelio (Taobuk Award per il film “La tenerezza”), e agli attori Luigi Lo Cascio (Premio Una vita per l’Arte) e Christian De Sica (Premio come protagonista del film “Fräulein”).

Illuminiamo il futuro è invece il premio assegnato a Luigi Garlando autore del libro "Per questo mi chiamo Giovanni". Attraverso questo riconoscimento Save the Children ha permesso ai bambini di conoscere la storia del magistrato Giovanni Falcone e di sensibilizzare il pubblico al tema della povertà educativa in Italia.