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Traghetti e caro carburante, Caronte&Tourist: “Per le Isole possibili aumenti, nello Stretto incremento di 1,60€”

Vincenzo Franza amministratore del Gruppo Caronte&Tourist a Fanpage.it ha spiegato la situazione traghetti nello Stretto e per le Isole col caro carburante.
A cura di Giusy Dente
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La guerra in Medio Oriente si sta facendo sentire e le ripercussioni sono sotto gli occhi di tutti: basta recarsi dal benzinaio per fare rifornimento. I costi sono alle stelle e il Governo sta pensando a come far fronte alla situazione, a questa crisi energetica che richiede un piano d'azione ben preciso. I rincari non riguardano solo la benzina, ovviamente, perché a catena ne conseguono aumenti anche sulla spesa quotidiana, sul costo dei trasporti.

Secondo le stime del Wttc (World Travel & Tourism Council), il turismo mondiale sta subendo una perdita di 600 milioni di dollari al giorno a causa della guerra in Iran e a lungo termine i viaggiatori potrebbero ritrovarsi a pagare ogni biglietto aereo almeno il 30% in più. Anche il Direttore Generale dell'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) ha definito l'aumento dei prezzi dei biglietti aerei "inevitabile". Ma non esiste solo questa modalità: esistono anche navi, traghetti, tutto il trasporto via mare.

Anche in questo caso è lecito chiedersi cosa accadrà nelle prossime settimane, se spostarsi costerà di più, sempre a causa del caro carburante. Assarmatori e Confitarma hanno espresso le loro preoccupazioni: "L'aumento del costo dei carburanti impatta in particolare in modo rilevante sui servizi marittimi regolari per passeggeri e merci, sulle rotte nazionali e sui collegamenti da e per le isole maggiori e minori, un segmento industriale già fortemente esposto, anche per l'introduzione e il progressivo rafforzamento delle politiche ambientali europee". Ma c'è il rischio che navi e traghetti si fermino da qui all'estate a causa del caro carburanti? Si teme soprattutto per le tratte a lungo raggio, quindi quelle verso la Sicilia e la Sardegna.

Il Gruppo Caronte&Tourist copre copre i collegamenti marittimi da e verso la Sicilia (traghettamento veloce sullo stretto di Messina, la linea Salerno-Messina); ci sono poi i collegamenti con le isole minori.

Vincenzo Franza, amministratore del Gruppo, a Fanpage.it ha analizzato la situazione senza allarmismi, rassicurando parzialmente i viaggiatori e spiegando che è un panorama incerto e in divenire, in cui è difficile fare proiezioni future. Ha dichiarato: "I collegamenti sono, ad oggi, confermati sia nello Stretto di Messina che verso le Isole Minori, grazie agli approvvigionamenti di Diesel e GNL fin qui programmati. Non possiamo tuttavia dichiararci sereni di fronte una situazione che non frena la sua escalation con costi in sensibile incremento. Per i collegamenti con le Isole Minori, dove siamo presenti nell'ambito di servizio pubblico regolato da contratti statali e regionali, è previsto che l'aumento del costo del combustibile venga trasferito sulle tariffe applicate alla clientela oppure si traduca in una riduzione dei servizi. Siamo in attesa di indicazioni precise, ma ad oggi questi potrebbero essere gli effetti. Nello Stretto di Messina, dove operiamo in regime di libero mercato, la tariffa è fissa e regolata da un meccanismo di adeguamento mensile automatico tramite l'addizionale carburante, che riflette direttamente l'andamento medio del costo del combustibile. L'impatto sui viaggiatori è finora rimasto contenuto: per un viaggio andata e ritorno in auto, l'incremento complessivo è di 1,60 euro".

A partire dal 1° aprile, infatti, attraversare lo Stretto con auto al seguito nella tratta Villa San Giovanni-Messina costa un po' di più: 43 euro per la sola andata e 46,80 euro per l'andata e ritorno in giornata. È una tratta molto utilizzata dai pendolari, dai lavoratori che partono la mattina e fanno rientro a casa la sera. L'adeguamento tariffario di aprile è appunto di 1,60 euro a biglietto a/r, aumento dovuto all'aggiornamento dell'addizionale carburante, ma non si può prevedere se ci sarà un'ulteriore oscillazione nei prossimi mesi.

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