Quali sono i Paesi più sicuri al mondo nel 2026: Islanda al primo posto, l’Italia perde due posizioni

La situazione geo-politica attuale sta spaventando il mondo intero, con ripercussioni psicologiche anche per chi abita lontano. Oltre a questo, la pace generale è peggiorata in ben 99 paesi, come a confermare il declino a livello globale: essendo la sicurezza uno dei principali criteri presi in considerazione dai viaggiatori, non sono ovviamente informazioni rassicuranti. I dati emergono dall'ultima analisi dello Institute for Economics and Peace (IEP) che, con il Global Peace Index (GPI) 2026, è riuscito come sempre a distinguere un gruppo ristretto di paesi considerati sicuri e pacifici in questo quadro negativo generale. Nella classifica di quest'anno troviamo al primo posto, e ancora una volta, l'Islanda, seguita sul podio da Nuova Zelanda e Svizzera; l'Italia, in questo scenario, ha perso due posizioni rispetto all'anno scorso.
Che cos'è il Global Peace Index e come sono valutati i Paesi
Prodotto dall'Institute for Economics and Peace, il Global Peace Index (GPI) è il principale indicatore mondiale di pace globale. È un'analisi dettagliata e completa che copre il 99, 7% della popolazione mondiale e si calcola utilizzando 23 indicatori qualitativi e quantitativi e misurando lo stato della pace in tre ambiti in particolare: il livello di sicurezza sociale (criminalità, manifestazioni violente, stabilità politica), l’entità del conflitto interno e internazionale in corso (ruolo e coinvolgimento) e il grado di militarizzazione (legame tra rafforzamento e accesso alle armi).
I Paesi più sicuri del 2026
L'indice del 2026 rivela un mondo alle prese con diverse conseguenze, economiche e sociali, relative ai numerosi conflitti globali, che risultano essere sempre più interconnessi e complicati da risolvere. In questo periodo buio, il GPI ha individuato comunque i Paesi dove recarsi è sicuramente più sicuro. Al primo posto, e per il 19esimo anno di fila, troviamo l'Islanda, premiata per l'assenza di un esercito permanente, una riduzione delle manifestazioni violente e una grande coesione sociale. Segue la Nuova Zelanda, salita dal terzo al secondo posto rispetto al 2025, grazie principalmente alla diminuzione delle importazioni di armi: ha il punteggio più basso in termini di conflitto in corso. Il terzo posto è invece della Svizzera, che combina bassi tassi di criminalità con una storica politica di neutralità militare. Entra invece per la prima volta nella top 5 la Slovenia, che presenta basse spese militari e un forte senso di sicurezza sociale che offre stabilità. Al quinto posto, infine, l'Irlanda: scarso coinvolgimento nei conflitti sociali, bassi livelli di violenza e livelli molto bassi di crimini violenti.
La classifica delle prime 10 posizioni del GPI 2026:
- Islanda
- Nuova Zelanda
- Svizzera
- Slovenia
- Irlanda
- Austria
- Portogallo
- Singapore
- Finlandia
- Giappone
La posizione dell'Italia
Se l'Italia resta comunque un porto sicuro per visitatori e turisti, dall'altro rispetto all'indice del 2025 ha perso ben due posizioni in classifica, passando dalla 33esima alla 35esima posizione. Tra i fattori che hanno contribuito rientra sicuramente quello economico: negli ultimi decenni è sceso del 42%, tra scarsa produttività e un debito tra i più alti del mondo. È proprio questa situazione economica che rende il paese più esposto alle conseguenze dei conflitti mondiali in corso, come ad esempio quello in Iran che ha visto la chiusura dello stretto di Hormuz e un caro prezzi energetico.