Makri, l’isola greca messa in vendita: costa meno di un appartamento in centro città

Durante la vostra frenetica quotidianità fatta di corse, impegni lavorativi e stress sognate di "disconnettervi" da tutto, così da ritrovare voi stessi? Da oggi è possibile, a patto che accettiate di trasferirvi in una location incontaminata della Grecia. Sebbene a primo impatto si possa pensare che sia solamente un sogno irrealizzabile, in verità è un'esperienza alla portata di (quasi) tutti. L’isola di Makri, appartenente al gruppo delle Echinadi nel Mar Ionio, considerata da anni il paradiso del social detox, verrà presto messa all'asta con un prezzo di partenza di 247.000 euro.
Quanto costa l'isola di Makri
Makri è una piccola isola greca appartenente all'arcipelago delle Echinadi e viene considerata un vero e proprio paradiso da coloro che vogliono concedersi un social detox. Niente resort esclusivi, aperitivi in spiaggia e locali rinomati, offre un ritorno alla semplicità, al contatto diretto con la natura e alla quotidianità fatta semplicemente di mare e passeggiate tra le foreste. La cosa che forse in pochi immaginano è che acquistare una simile proprietà costa meno di un immobile nel centro delle principali città italiane. Il prossimo novembre, infatti, Makri verrà messa all'asta e, come specificato sul sito ufficiale dell'isola, il suo prezzo di partenza sarà di 247.000 euro, cifra con cui attualmente si riesce a comprare un semplice monolocale nel centro di Milano, Roma o Napoli.


I vincoli normativi presenti sull'isola di Makri
Per quale motivo l'isola di Makri viene venduta a un prezzo tanto basso? Messa all'asta già negli scorsi anni ma a ben 8 milioni di euro, di recente il suo valore è stato revisionato a causa dei vincoli normativi presenti sul territorio. Non si tratta, infatti, di un terreno su cui si può costruire liberamente: essendo classificata come area forestale, l'isola rientra nella rete Natura 2000, un programma di protezione destinato agli habitat più sensibili dell'Unione Europea. Nella pratica significa che sono consentite solo infrastrutture leggere e attività agricole, senza possibilità di trasformazioni edilizie invasive. Al momento sulla sua superficie ci sono solo una piccola abitazione, una cisterna dell'acqua e una cappella, tutte in stato di abbandono. Insomma, Makri non potrà essere trasformata in un paradiso turistico, dovrà rimanere un rifugio naturale destinato al social detox.