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Ludovico sta facendo il giro del mondo in bici: “Vivo con 4 euro al giorno, chiedo alla gente di dormire nel loro giardino”

Ludovico ha 19 anni ed è partito per fare il giro del mondo in bici, tutto da solo. Finirà nel 2029. A Fanpage.it ha raccontato la sua avventura ambiziosa.
A cura di Giusy Dente
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Instagram @ludovicomuretti
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Ludovico Muretti si sta cimentando con un'avventura impegnativa, ma decisamente entusiasmante. Il 19enne non è nuovo a imprese coraggiose. A gennaio è partito da Cermenate in provincia di Como alla volta di Lisbona: circa 2600 Km in 45 giorni, tutto pedalando a bordo della sua bicicletta. Ma quello era solo l'inizio, era la preparazione a ben altro. Stavolta, infatti, l'instancabile appassionato di paracadutismo e due ruote, ha intrapreso un viaggio ancora più ambizioso: il giro del mondo in bicicletta. E, va da sé, servirà decisamente più tempo di una quarantina di giorni! È partito da solo, ma la solitudine non lo spaventa: è apertissimo nei confronti delle nuove conoscenze che sta già facendo durante il tragitto. Un aspetto entusiasmante della sua impresa è proprio il rapporto umano che si instaura con le persone che incontra e che spontaneamente decidono di aiutarlo, offrendogli ospitalità o un pasto. Fanpage.it lo ha raggiunto telefonicamente: attualmente si trova in Repubblica Ceca ed è in procinto di arrivare in Polonia. Ludovico ha le idee chiare sul suo futuro: "Il mio obiettivo è quello di vivere in camper viaggiando, lavorare online e fare il base jumper: quello che si butta con un paracadute giù da palazzi e ponti!". Per ora, ha davanti a sé un itinerario studiato in ogni minimo dettaglio, è tutto ben programmato: di Paese in Paese, continente dopo continente, rientrerà nel 2029 a casa. E con sé avrà di certo un bagaglio molto più ricco, rispetto a quello di partenza.

Su Instagram ti descrivi "Paracadutista e cicloviaggiatore": sono le tue due anime?

Io sono nato come paracadutista: a 16 anni ho fatto il corso, ero il più giovane in Italia. Poi ho continuato, però non con costanza, ma se mi chiedi chi sono tra ciclista e paracadutista dirò sempre paracadutista.

Come ti è venuta l'idea del giro del mondo in bici da solo?

Il viaggio a Lisbona è stato solo una preparazione, ma già per quel viaggio mi ero preparato come se fosse il giro del mondo. Questa cosa ce l'ho in mente da quando ho 9 anni. Ho visto i video di Mattia Miraglio: lui ha fatto il giro del mondo inizialmente a piedi e poi in bici. L'ho conosciuto tramite i vlog che metteva su YouTube e mi sono completamente innamorato. Seguendo il suo esempio a 18 anni ho preso una bici del cavolo e sono sceso fino a Santa Maria di Leuca. Mi ha ispirato lui a fare il giro del mondo. L'obiettivo è essere un'ispirazione come per me lo è stata lui. Per questo per me è importantissimo anche l'aspetto dei social: mi interessa farmi conoscere, ma non per la fama, di quella non me ne frega assolutamente nulla. È proprio per far vedere cosa faccio. Tante persone mi iscrivono ogni giorno per dire: "Ho iniziato a viaggiare".

Instagram @ludovicomuretti
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Che itinerario farai?

Adesso sono al 23esimo giorno di viaggio, sono in Repubblica Ceca e domani entrerò in Polonia. Sono partito da Cermenate, il mio paese e ritornerò lì, tra tre anni. Adesso vado fino a Capo Nord passando da Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia fino su in Norvegia. Da lì scenderò fino al sud della Norvegia tramite la Svezia, per poi rientrare a Oslo e finire lì la mia parte europea. Prenderò poi un aereo che mi porterà a New York e da New York farò il cost to cost degli Stati Uniti. Da Los Angeles vado giù in California, faccio tutta la costa pacifica del Messico, entro in Centro America: lo farò tutto quindi dal Guatemala fino a Panama. Da Panama entrerò in Colombia e dalla Colombia proseguirò fino in Argentina. Lì prenderò il secondo e ultimo aereo in per l'Australia, dove farò il deserto australiano. Da lì dopo entrerò in Indonesia e poi si vedrà, dipende. Se tra due anni in Iran non potrò entrare il piano è di fare India, Oman, Turchia, Est Europa, Croazia e finire in Italia. Altrimenti dall'India salirei in Nepal, Cina, Kazakistan, Russia per poi tornare in Europa. Magari ci butterò dentro Sudafrica tra Argentina e Australia, vedremo! Sarebbero 50.000 km con una bici che pesa 60 kg, pesa più di me! È la stessa identica bici del viaggio a Lisbona. È la mia casa, è la mia cucina: è il mio tutto.

Lo hai organizzato da solo?

Sì, tutto da solo. Ho sistemato bene la burocrazia e i vaccini, ma alcune cose le dovrò fare prima di entrare nei vari Paesi. Finché sono in Europa mi sento ancora a casa, ma quando sarò lontano dovrò studiarla bene. Le cose cambieranno tanto: chissà come sarà il mondo tra due o tre anni, o anche solo tra 6 mesi.

Instagram @ludovicomuretti
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Tutto questo da solo!

Per adesso sì, sono completamente da solo.

Come si parte per un viaggio in bici in giro per il mondo? Cosa hai portato con te?

Ho diverse borse: due davanti, tre dietro, una in mezzo e una sul manubrio. Nelle due davanti praticamente ho solo vestiti, in quelle dietro c'è la tenda, poi c'è la parte per cucinare.

Quindi tu video non ti appoggi in strutture per dormire e cucini da solo?

No, zero. Mi è capitato di dormire in un campeggio, ma da quando sono partito citofono e chiedo alla gente se posso dormire nel loro giardino. In quel caso, di solito mi danno anche da mangiare. Oppure dormo all'aperto. È tutto all'insegna del minimalismo. Sto vivendo con 4 euro al giorno.

Instagram @ludovicomuretti
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È un viaggio autofinanziato?

Per adesso sì, dopo vedremo: ho ricevuto qualche proposta.

Quanto pedali al giorno?

Circa 70 Km, nemmeno così tanti per un ciclista.

Ti dedichi anche un po' all'esplorazione dei posti in cui vai?

Sì, giro, ma io viaggio più per le persone, per la cultura. Soprattutto lontano dalle grandi città, nelle realtà piccole, non c'è molto da vedere, ma il bello del viaggio è proprio quello che ti arriva dalla gente del posto. Poi ogni volta è sempre bello vedere le persone che anche se hanno poco, ti danno una mano lo stesso. La prima notte che ho fatto in Repubblica Ceca ho dormito in una casa popolare che andava a pezzi. La gente meno ha e più è disposta a darti. Quando arrivo in un posto tutti si girano, si incuriosiscono: vedono questo ragazzo in bici, tutto sudato, con mille borse, la faccia devastata, stanco. E sono curiosi di sapere chi sono, cosa faccio: quando lo scoprono, diventano ancora più desiderosi di aiutare. È il loro modo inconscio di far parte del tuo viaggio: alla gente piace questa cosa.

La tua famiglia che ne pensa di questo progetto ambizioso?

Mia madre era abbastanza preoccupata, però mi conosce: l'ho abituata in questi 20 anni, sa che persona sono.

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