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Le Dolomiti potrebbero diventare a pagamento: proposto il ticket di ingresso contro l’overtourism

Le Dolomiti stanno soffrendo sempre più spesso degli effetti negativi dell’overtourism, come fare per risolvere? In molti hanno proposto l’introduzione di un ticket di ingresso come a Venezia.
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Da qualche anno a questa parte sono sempre di più le persone che in estate scelgono di rinunciare alla classica vacanza di mare per trascorrere qualche giorno in montagna. Complici le temperature in costante aumento anno dopo anno, le alte quote sono sempre più apprezzate per il loro clima fresco e mite, l'ideale per riprendersi dal caldo e dall'afa cittadina. Non sorprende, dunque, che anche le Dolomiti si siano ritrovate a combattere contro l'overtourism. Per limitare gli effetti negativi di questo fenomeno è stata proposta l'introduzione di un ticket di ingresso: ecco tutto ciò che c'è da sapere sulla questione.

L'overtourism sulle Dolomiti

La proposta di introdurre un ticket di ingresso nelle Dolomiti, proprio come a Venezia, è nata da un episodio verificatosi di recente: come mostrato in alcuni video diventati virali sui social, per organizzare una gita alle Tre Cime di Lavaredo è necessario innanzitutto affrontare code chilometriche per prendere il pullman. Una volta arrivati sui sentieri, inoltre, ci si ritrova insieme ad altre centinaia di persone che vogliono darsi al trekking, cosa che rende l'escursione in alta quota decisamente poco piacevole e rilassante. Da qui i sindaci dei vari comuni si sono mostrati favorevoli alla tassa di ingresso. Ad Auronzo, il comune che gestisce l'accesso principale alle Tre Cime, esiste già la prenotazione obbligatoria, peccato solo che sono ancora troppi i turisti che provano a raggirare i controlli.

Ticket di ingresso solo per l'area UNESCO?

A Dobbiaco gli effetti dell'overtourism sarebbero incontrollabili, soprattutto perché spesso le persone che arrivano in paese con l'auto solo per il selfie di rito, ripartendo poi qualche ora dopo (dunque non portando alcun beneficio economico al luogo). Walter De Cassan, Presidente di Federalberghi, ha dunque chiesto che venga approvato il biglietto di ingresso almeno per l'area UNESCO delle Dolomiti, così che i semplici curiosi alla ricerca di like vengano scoraggiati. Se da un lato molti sindaci locali si sono mostrati favorevoli, ce ne sono altri che non sostengono l'idea, come il sindaco Lorenzi di Cortina, che ritiene che la cosa richieda solo un lavoro eccessivo. Marco Staunovo Polacco, presidente della Provincia di Belluno, ha invece sottolineato che non bisogna generalizzare: non tutte le Dolomiti soffrono l'overtourism, dunque le zone poco visitate verrebbero ancora di più "affossate" con il ticket di ingresso. Come verrà conclusa la questione?

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