I piatti cinesi più strani (e disgustosi) che ogni turista dovrebbe provare

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Siete dei turisti temerari o semplicemente degli appassionati di cultura cinese? Allora dovete provare assolutamente questi piatti orientali, da quelli strani a quelli “disgustosi”.

Amate i piatti etnici e siete alla ricerca delle pietanze più strane (e a volte disgustose) al mondo? Potete cominciare dalla cucina cinese, la cui offerta è incredibilmente variegata e originale. Che si organizzi o meno un viaggio in Oriente, non importa, è possibile provare le ricette tipiche anche "a distanza". Certo, gustarle in loco assicura di certo un'esperienza più "totalizzante", ma ci si può ugualmente accontentare nei semplici ristoranti cinesi. Quali sono i piatti che ogni turista amante della cultura orientale dovrebbe provare almeno una volta nella vita?

Dai vermicelli al sangue alla testa di pesce al vapore

La Cina vanta una delle realtà gastronomiche più diversificate al mondo e non sorprende che ogni giorno emergano dei nuovi piatti super originali (che però "trasportati" nella nostra cultura a primo impatto sembrano essere disgustosi). Degli esempi? Si può partire dai vermicelli al sangue d'anatra, una zuppa preparata con brodo di ossa, cagliata di sangue e pezzettini di interiora, dal fegato ai ventrigli.

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Vermicelli al sangue d’anatra

Offerto spesso come street food, nel paese asiatico viene considerata una prelibatezza. A fare concorrenza a questa pietanza è la testa di pesce al vapore condita con peperoncino salato tritato, meglio se mangiata in abbinamento a una porzione di ravioli o di tagliatelle da intingere nel sugo.

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Testa di pesce

Il pollo Wenchang e la pasta di taro

Tra i piatti cinesi più originali non si può non annoverare la zuppa di erbe cantonese realizzata con ingredienti stagionali che vengono lasciati sbollire per ore. Mele, funghi della neve, petali di giglio, melone e orzo: questi sono solo alcuni dei prodotti usati per preparare la pietanza sia in inverno che in estate. Il riso al pollo Wenchang, invece, viene realizzato con una speciale razza di pollame proveniente dall'omonima città, come viene cotto?

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Tagliatelle cantonesi

Va sbollentato e asciugato all'aria e il grasso che se ne ricava può essere usato per condire il riso insieme ad aglio, zenzero, salsa piccante e succo di mandarini. Il dolce che non può proprio mancare in tavola? La pasta di taro, un tubero dalla forma simile alla patata che ha una polpa bianca e viola dal sapore terroso e nocciolato. Cotto, schiacciato e mescolato con zucchero e strutto, diventa una crema che può essere guarnita con datteri, ciliegie candite e gingko.

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Taro
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