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Gli aeroporti europei disattivano il sistema EES per eliminare le file: cosa significa e come viene sostituito

Gli aeroporti europei, presi d’assalto nel periodo estivo, hanno deciso di sospendere l’EES, il sistema di controlli alla frontiera basato sulla raccolta di dati biometrici. Cosa succede ora?
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L'estate è il momento dell'anno in cui si registrano maggiori spostamenti di turisti a livello internazionale e non sorprende che ogni anno nei principali aeroporti del mondo si creino delle code infinite a causa dei meticolosi controlli di sicurezza che vengono fatti prima della partenza. È proprio per ridurre le lunghissime attese (che rischiano di far ritardare i voli) che molte compagnie aeree stanno disattivando l’Entry/Exit System (EES), il sistema informatico che registra gli ingressi e le uscite dei cittadini dall'Unione Europea: cosa significa nella pratica e quali controlli alternativi vengono introdotti

Cos'è e come funziona l'EES

L'EES (Entry/Exit System) è un sistema informatico automatizzato dell'Unione Europea, ideato per sostituire la timbratura manuale dei passaporti. Come funziona? Al momento dell'attraversamento della frontiera, vengono raccolti i dati del passaporto, una foto del volto e le impronte digitali. In via elettronica si registrano gli ingressi, le uscite e i rifiuti di ingresso dei cittadini di paesi extra-UE che viaggiano nell'area Schengen per soggiorni di breve durata (massimo 90 giorni ogni 180). Solitamente l'intera procedura di registrazione biometrica richiede dai 2 ai 5 minuti a persona ma, visti i forti rallentamenti dovuti alla grande mole di persone che si mette in viaggio in estate, l'attesa può prolungarsi notevolmente.

La Commissione Europea approva la disattivazione del sistema EES

Per evitare che i rallentamenti ai controlli biometrici possano ritardare il normale traffico aereo, alcuni grandi hub europei hanno deciso di sospendere l'EES per tutto il periodo estivo. Air France-Klm lo ha fatto, così da garantire un traffico agevole negli scali di Parigi e Amsterdam, solitamente super affollati, ed è stata seguita dagli hub di Francoforte, Bruxelles e Milano. Al momento la Commissione Europea ha approvato questa soluzione (assolutamente prevista dalla normativa UE), dunque fino al 6 settembre permetterà agli aeroporti europei di disattivare il sistema biometrico, a patto che il provvedimento venga applicato solo al verificarsi di circostanze "eccezionali".

Come avvengono i controlli alla frontiera

Cosa succede negli aeroporti in cui viene sospeso temporaneamente il controllo biometrico EES? Si ritorna in via eccezionale al controllo manuale (e quindi al classico controllo visivo con timbro sul passaporto) oppure in via eccezionale si opta per dei flussi ridotti, così da sbloccare il traffico. L'Italia e altri 8 paesi (Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Grecia, Malta, Portogallo e Svizzera) stanno già chiedendo una deroga al provvedimento approvato dalla Commissione, nella speranza che venga prorogato anche oltre il termine fissato, così che possa esserci una gestione flessibile della questione nei momenti di maggiore afflusso.

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