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Fura di Singapore è il migliore bar del mondo: qui si serve il menu del futuro, la specialità è il cocktail a base di medusa

Fura di Singapore di Christina Rasmussen e Sasha Wijidessa è il migliore bar del mondo. Qui il menu si basa su “Future of Food”: come mangeremo nel futuro.
Jellyfish Martini, Instagram @fura.sg
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Essere il migliore bar del mondo significa mettere al centro il cliente, offrirgli un'attenzione speciale, riservargli un menu unico e diverso dal solito, curato in ogni dettaglio, innovativo. Proprio con queste caratteristiche si è aggiudicato il titolo un locale di Singapore, messo al primo posto della classifica Spirited Award. La premiazione si è tenuta a New Orleans nell'ambito di Tales of the Cocktail, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del settore. I vincitori vengono selezionati da una giuria composta da oltre 250 barman, proprietari di bar, giornalisti. Fura ha sbaragliato la concorrenza, grazie a un concept fuori dagli schemi.

Non è un bar qualunque: qui si respira aria di futuro. Il bar è stato co-fondato da Christina Rasmussen (nome legato al prestigioso Noma di Copenaghen) e da Sasha Wijidessa. Si basa sulla visione del "Future of Food". Qui si serve ciò di cui ci nutriremo potenzialmente nei prossimi decenni, quando la sostenibilità non sarà più un optional e bisognerà fare una selezione accurata nella propria alimentazione, per salvaguardare davvero il pianeta, perché saremo ormai arrivati un punto di non ritorno sulla questione ambientale.

Jellyfish Martini, Instagram @fura.sg
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Gli ingredienti lavorati dallo staff, quindi, sono quelli a basso impatto ambientale, ad oggi poco considerati in cucina, tutti elementi a cui siamo poco abituati o poco educati: insetti, funghi al posto della carne, ingredienti fermentati e a base vegetale. Sono ingredienti che tutelano la biodiversità, per avere zero sprechi alimentari, nessuno sfruttamento intensivo delle risorse. Questo approccio vale per la gastronomia, ma anche per il cocktail bar, che è quindi particolarmente creativo nelle sue proposte. È un modo di lavorare che tiene ovviamente molto in considerazione la collaborazione con i produttori locali.

Basti pensare che il pezzo forte qui è un Martini a base di medusa! Questo grande classico della tradizione viene da Fura reinterpretato utilizzando ingredienti che potrebbero avere un ruolo nell'alimentazione del futuro: le meduse, appunto. Questa specie, infatti, in questo cocktail non è protagonista per suscitare stupore, ma per motivi più pratici: è una specie che nei mari e negli oceani abbonda, soprattutto a causa degli squilibri degli ecosistemi marini. Secondo i fondatori di FURA, se una specie diventa eccessivamente numerosa, introdurla nell'alimentazione potrebbe renderla una risorsa preziosa per riequilibrare il sistema e ridurre così la pressione su altre risorse più tradizionali.

Jellyfish martini, Instagram @fura.sg
Jellyfish martini, Instagram @fura.sg

Fura con la sua sperimentazione vuole lanciare un messaggio, ancor prima che far parlare di sé e vincere premi: vuole mettere l'accento sugli ingredienti del futuro, sul fatto che per salvare il pianeta saremo forse costretti a rivedere i canoni della nostra alimentazione introducendo elementi che magari ora ci sembrano strani.

Tra gli altri bar premiati anche il famoso Bar Leone di Hong Kong (dell'italiano Lorenzo Antinori), che ha vinto il premio come Miglior Team di Bar Internazionale.

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