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EasyJet conferma tutti i voli per l’estate 2026: “Nessun problema di approvigionamento di carburante”

EasyJet si prepara all’arrivo dell’estate 2026 e ha rassicurato i fan dopo i problemi di carenza di carburante provocati dalla guerra in Iran. Il CEO dell’azienda è intervenuto personalmente per comunicare che tutti i voli in programma sono confermati.
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L'estate 2026 si avvicina e in moltissimi stanno già organizzando le loro prossime vacanze, così da godersi al massimo le ferie lavorative. L'incognita di quest'anno? I voli europei e internazionali, che potrebbero subire gli effetti della carenza di carburante provocata dalla guerra in Iran. Già nelle ultime settimane alcune compagnie hanno annunciato la cancellazione di alcune rotte (come Ryanair e Lufthansa), mentre EasyJet sembra "resistere": ecco cosa ha dichiarato l'amministratore delegato dell'azienda.

EasyJet: nessuna cancellazione o supplemento

Il CEO di EasyJet, Kenton Jarvis, è stato intervistato di recente dalla BBC e ha rassicurato i viaggiatori che hanno prenotato un volo estivo con la compagnia: l'azienda non risentirà della carenza di carburante causata dalla guerra in Iran. Inutile, dunque, farsi prendere dal panico o rimandare la partenza, si può prenotare con estrema fiducia, non temendo cancellazioni improvvise. "Non abbiamo riscontrato alcun problema di approvvigionamento di carburante in nessuno dei nostri aeroporti nel Regno Unito, in Europa o altrove", ha dichiarato il CEO di EasyJet, confermando così tutti i voli in programma durante i mesi estivi. La compagnia, inoltre, non applicherà dei supplementi carburante sulle tariffe standard come hanno fatto grandi aziende del settore: i prezzi indicati sulle prenotazioni sono quelli che si andranno a pagare effettivamente durante la transazione.

Come ha fatto EasyJet a non risentire del caro carburante

Come è possibile che EasyJet non abbia risentito affatto della crisi del jet fuel? Stando a quanto spiegato da Arvis, la produzione di carburante è aumentata in Norvegia, nell'Africa occidentale e nelle Americhe, mentre si sta procedendo alla raffinazione del petrolio anche al di fuori della regione del Golfo. Al momento, però, i viaggiatori continuano a essere più cauti, ad aspettare e a osservare come procedono gli eventi storici prima di prenotare. Questo atteggiamento favorisce le organizzazioni last minute, diventate ormai super diffuse in ogni parte del mondo. Secondo l'amministratore delegato Kenton Jarvis, però, EasyJet è ben attrezzata per gestire l'attuale situazione, visti i forti piani di investimenti attuati nel settore dell'aviazione.

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