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Dove si trova la Foresta dei Cento Acri di Winnie the Pooh: il luogo che ha ispirato i racconti di A. A. Milne

Il compleanno di Winnie the Pooh, che fa 100 anni, diventa un’occasione imperdibile per visitare la foresta di Ashdown nel Sussex: un luogo magico, dove tra ponti e scorci verdi lo scrittore britannico A. A. Milne ha trovato ispirazione per le avventure dell’orsetto giallo.
A cura di Elisa Capitani
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Winnie the Pooh, Foresta di Ashdown
Winnie the Pooh, Foresta di Ashdown

Winnie the Pooh, l'orsacchiotto più famoso e amato da grandi e piccini, compie 100 anni nel 2026. Nato dalla penna dello scrittore britannico A. A. Milne e dalle illustrazioni di E. H. Shepard, il piccolo orso giallo accompagna dal 1926 generazioni e generazioni di bambini, e ha cominciato proprio dal figlio dello scrittore Milne, Christopher Robin, che ha dato infatti il nome al migliore amico di Pooh nella storia. Ma Milne non si è ispirato solo al nome del figlio per il racconto. L'autore ha infatti creato questa storia quando viveva vicino alla foresta di Ashdown, nel Sussex, che è poi diventata la celebre Foresta dei Cento Acri dove si trova la casa di Winnie the Pooh: inventava le sue storie ispirandosi proprio alle esplorazioni tra i boschi circostanti. Anche se ci troviamo in un periodo relativamente incerto riguardo i viaggi, i 100 anni di Winnie the Pooh possono essere un'occasione unica per visitare questa Foresta magica, soprattutto perché sono previsti decine di eventi. Inoltre, giocare a Pooh Sticks lì dove il gioco è nato può essere un momento davvero imperdibile.

Ponte Pooh Sticks sulla foresta di Ashdown Sussex, Inghilterra
Ponte Pooh Sticks sulla foresta di Ashdown Sussex, Inghilterra

Com'è nato Winnie the Pooh, la tragedia famigliare di Milne

Tutti abbiamo guardato almeno una volta le avventure del tenero orsacchiotto giallo con la maglia rossa che abita nella foresta dei cento acri insieme ai suoi amici, ma non tutti sanno forse le origini di Winnie the Pooh. Il famoso racconto scritto da A. A. Milne si ispira infatti a suo figlio Christopher Robin e ai suoi pupazzetti: una mamma canguro, una tigre e un maialino. A. A. Milne era una persona dai profondi valori e fortemente traumatizzato dall'esperienza della Grande Guerra, dalla quale venne congedato nel 1919. Una volta tornato la sua coscienza fu talmente scossa che alcuni storici credono che soffrisse di PTSD, disturbo da stress post-traumatico.

Cascata Vachery, foresta di Ashdown
Cascata Vachery, foresta di Ashdown

A questo si aggiunge il grande desiderio suo e di sua moglie di Daphne di una figlia mai arrivata: dopo 7 anni di tentativi, infatti, arrivò Christopher; il matrimonio fu spesso in crisi, entrambi i coniugi ebbero relazioni extra-coniugali. Christopher, invece, ricevette al suo primo compleanno un orsacchiotto che divenne il suo migliore amico e che decise in seguito di chiamare Winnie dopo una visita alla zoo di Londra dove si trovava l'orso Winnipeg. Osservando il figlio Christopher giocare con un'altra bambina e l'orsetto, Milne ebbe l'idea delle avventure di Winnie the Pooh, pensate all'inizio solo come favole per la buonanotte. Ma il successo della storia portò definitivamente la fine della famiglia: Milne era geloso del successo del figlio Christopher, Daphne voleva che il figlio si sposasse con l'amichetta d'infanzia e quando Christopher si rifiutò non li parlò mai più. Una tragedia che nessuno direbbe essere nata dalla storia dell'orso più famoso del mondo.

Christopher Robin e il suo orsacchiotto Winnie
Christopher Robin e il suo orsacchiotto Winnie

La foresta di Ashdown, il luogo magico che ha ispirato Milne

La Foresta dei Cento Acri, cuore immaginario delle avventure di Winnie the Pooh, affonda le sue radici in un luogo reale e ben preciso, l’Ashdown Forest nel Sussex orientale. Qui A. A. Milne trascorreva il tempo con il figlio Christopher Robin, camminando tra grandi prati verdi, boschi radi e sentieri immersi in una natura silenziosa. Lontana dall’idea di una foresta fitta e impenetrabile, Ashdown è fatta di spazi aperti, cespugli bassi, querce antiche e una luce che cambia continuamente, dando al paesaggio un carattere molto intimo e familiare, perfetto per le avventure di Winnie the Pooh. Questo ambiente ha influenzato profondamente l’immaginario dello scrittore, che lo ha trasformato in uno scenario letterario riconoscibile ma al tempo stesso universale. Ancora oggi, i numerosi fan che visitano questi luoghi ritrovano scorci che sembrano usciti direttamente dalle pagine del libro, tra ponticelli di legno, radure silenziose e piccoli corsi d’acqua.

La foresta di Ashdown
La foresta di Ashdown

Il gioco del Pooh Sticks

Proprio uno di questi ponti è legato a uno dei giochi più iconici dell’universo di Pooh, il Pooh sticks. Nato durante le passeggiate di Milne con il figlio, il gioco consiste nel lasciare cadere un bastoncino da un lato di un ponte e correre sull’altro lato per vedere quale riappare per primo, seguendo il corso dell’acqua. Semplicisssimo, ma capace di racchiudere lo spirito dell’infanzia e dell’immaginazione che si respira in tutta l’opera. Nel tempo, il Pooh sticks è diventato una vera e propria tradizione, tanto che ogni anno nella foresta inglese si tiene un campionato ufficiale, con partecipanti da tutto il mondo.

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