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Vestirsi in tempi di crisi: cos’è il Recession Core e perché la moda è sempre più minimal

Dalle sfilate al design, fino alle tendenze make up, la moda ritorna all’essenziale nelle linee e nei colori: pochi orpelli e un’eleganza più sobria, in linea con lo spirito dei tempi.
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A cura di Beatrice Manca
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Poco make up, quasi invisibile, gioielli zero, case arredate in scala di grigi e un guardaroba ridotto al minimo, con pochi capi basic. La parola d'ordine delle prossime stagioni, per quanto riguarda moda e design, potrebbe essere "essenziale". Se la moda è uno specchio dei tempi allora viviamo tempi cupi, in cui c'è bisogno di certezze, di ordine, di eliminare il superfluo e le distrazioni. In attesa di scoprire le novità della prossima Settimana della Moda Autunno/Inverno 2023-24, red carpet e social network non hanno dubbi: è il momento del Recession Core.

Cos'è il Recession Core

Il nome non lascia spazio a dubbi: lo stile Recession Core (o recessioncore, meglio se hashtaggato) è una tendenza che coinvolge moda, beauty e design e riflette un periodo di recessione economica. Un po' come il trend Barbiecore abbraccia tutto ciò che è rosa e scintillante, il Recession Core connota tutto ciò che è semplice, sottotono, in colori spenti. Sobrio, quindi, essenziale ma funzionale, studiato per non dare nell'occhio. Non è un fenomeno nuovo: se ne parlava già dopo la grande crisi del 2008, quando ci fu una brusca inversione di tendenza rispetto all'opulenza e all'ottimismo di inizio millennio.

Fendi Primavera/Estate 2023
Fendi Primavera/Estate 2023

Adesso si torna a parlare di Recession Core perché gli indizi per una nuova onda di minimalismo ci sono tutti. Del resto la moda è sempre lo specchio dei fermenti culturali e dei cambiamenti sociali: dopo due anni di pandemia e relativi strascichi, con una crisi climatica sempre più difficile da gestire e una guerra in corso alle porte dell'Europa, è facile capire perché la moda stia diventando meno sfavillante e colorata.

Bottega Veneta Primavera/Estate 2023
Bottega Veneta Primavera/Estate 2023

Precariato, inflazione e un'ansia dilagante dominano il dibattito pubblico e la parola "recessione" è tornata ad aleggiare nei titoli di giornale. Non stupisce insomma che le tendenze del 2023 ci invitano ad abbassare la voce e a nascondere lo sfarzo dietro un'estetica più minimal e concettuale.

Prada Autunno/Inverno 2023-24
Prada Autunno/Inverno 2023-24

La moda del 2023 abbraccia il minimalismo

Le passerelle maschili sono tutte d'accordo: il prossimo autunno sceglieremo colori meno squillanti, tagli più essenziali, meno accessori. Poche stampe, anzi, preferibilmente nessuna. Addirittura JW Anderson ha lasciato gli uomini in mutande – letteralmente – facendoli sfilare in boxer e cappotto, abbracciati ai cuscini (più chiaro di così). Anche l'Haute Couture pare aver smorzato i toni: Chanel ha disegnato una collezione portabilissima, quasi ready to wear, mentre Fendi ha puntato tutto sul capo più intimo del guardaroba, la sottoveste, in declinazioni d'autore.

Dior Autunno/Inverno 2023-24
Dior Autunno/Inverno 2023-24

Sui red carpet sono spariti i gioielli

Ma sono soprattutto i gioielli – anzi, la loro assenza – a darci la misura di come sia cambiata la moda negli ultimi mesi. Sui red carpet vediamo sempre abiti da sogno, ma sempre più stesso non sono accompagnati da gioielli, neanche quando le scollature sembrano perfette per essere rifinite da un girocollo. Questa tendenza, in voga già negli anni Novanta, anticipa un ritorno al minimalismo. Molti sui social parlano del cosiddetto "effetto Maria Antonietta": in tempi di crisi economica, ostentare lusso e ricchezza non è mai un buon modo per attirare le simpatie del pubblico.

Margot Robbie con un abito Versace indossato senza gioielli
Margot Robbie con un abito Versace indossato senza gioielli

Le tendenze trucco sono nude

Un altro importante indizio arriva dalle tendenze beauty: dopo i look psichedelici e colorati in stile Euphoria i tutorial di make up stanno suggerendo come sembrare il più naturali possibile. Dalla ‘clean girl aesthetic" fino al "crying girl make up", TikTok ci suggerisce che siamo più belle al naturale o perfino dopo aver pianto. Intendiamoci: non parliamo di un'estetica veramente naturale, ma perfezionata dal make up dando l'illusione però di non indossare nulla.

Saint Laurent Primavera/Estate 2023
Saint Laurent Primavera/Estate 2023

Come sta cambiando la moda?

Del resto, la moda è ciclica: dopo la stagione sfavillante di inizio Duemila c'è stato un periodo di assestamento e ora, dopo l'estetica iperglamour Y2k potremmo aver bisogno di un po' più di quiete visiva. Questo non significa che diventeremo veramente ascetici e che improvvisamente il mercato del lusso sparirà: anzi, in tempi di crisi la forbice si allarga ancora di più. Semplicemente, chi può permettersi il lusso non lo ostenterà più: è il momento del quiet luxury, con pochi loghi e capi di qualità. L'era della semplicità non significa la fine dell'eleganza, anzi.

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